Io senza capelli
Sono una pagina senza quadretti
Un profumo senza bottiglia
Una porta chiusa senza la maniglia …
Niccolò Fabi – Capelli
A Dallas nessuno si era interrogato su un fatto: ma se Arturo sapeva di sua cognata Elvira, perché non lo aveva rivelato in chat?
La questione era passata sottotraccia, fino a quando Simona, per deviare l’attenzione sulla sua tresca, aveva lanciato l’esca.
“Ma nessuno si era accorto del fatto che Arturo, in realtà, conoscesse la verità su Elvira?”
No. Nessuno si era interessato a questa sottostoria e perciò non se n’era mai più parlato.
Quel pomeriggio, un pomeriggio degli inizi di quell’anno partito bene, ma che aveva cominciato a prendere una direzione strana, l’attenzione era in realtà rivolta su Manuela, la giovane del gruppo, residente, almeno per i partecipanti a Dallas, in Toscana.
Manuela, infatti, la notte precedente aveva fatto un brutto sogno, un sogno che coinvolgeva pure Tano, un ragazzo siciliano di nome Guglielmo che si faceva chiamare Tano per rendere omaggio a Sperandeo.
Manuela e Tano, entrambi studenti di medicina, la prima a Careggi e il secondo a Partinico, s’erano ritrovati per tutto il sogno a Poggio Bustone, fianco a fianco, presso l’ospedale Lucio Battisti. Qui avevano iniziato una tresca, ma non una di quelle fatte di sesso e sangue: solo di sangue, poco, visto che la collaborazione aveva come scopo il piacere di esportare parti ad anziani e rivenderli sul mercato nero dei trapianti.
Ancora più sconvolgenti, però, erano gli espropri oggetto di queste mutilazioni segrete. I due, invero, non esportavano organi vitali, facilmente individuabili come ormai inutilizzabili all’occhio esperto dei trafficanti. No, questi mercanteggiavano peli inguinali con la Turchia.
Ed è qui, infatti, che il mercato si era ormai reso ricco e fiorente, alimentato da un continuo flusso di pelati alla ricerca di una ritrovata villosità.
Questo fatto, perciò, aveva acceso nel gruppo una rilevante curiosità e, soprattutto, stuzzicato un certo entusiasmo peloso. Tra i più, ci si chiedeva perché, tra i due protagonisti, anziché scopare, fosse sorta una clandestinità collaborativa finalizzata alla rivendita di peli inguinali ai turchi.
La risposta, però, celava un altro segreto. Chi era, in realtà, Manuela?




