Diario S5 g23. La playlist del nuovo giorno

Diario S5 g23. La playlist del nuovo giorno

e non é non é da me
come mi vuoi come mi stai facendo vivere la vita
che non é la vita mia
felice solo quando sto con le mie dita e con la mia fantasia (Syria – Se t’amo o no)

La playlist del nuovo giornoOggi più che mai mi rendo conto che viviamo il mondo come se fosse una playlist del giorno. Salviamo i pezzi migliori per arrivare velocemente a ciò che ci piace.

Non ci soffermiamo quasi mai ad ascoltare l’intero disco, non entriamo nei dettagli, nelle storie, nei ‘concept’ definitivi che completano una raccolta di eventi.
Molte volte ad interessarci è soltanto un singolo frammento di una infinita collezione di parole.

Sorvoliamo. Su troppe cose.

Ci giriamo nel letto, voltiamo le spalle, dimentichiamo di rispondere ad un messaggio, saltiamo le prefazioni dei libri, le cronologie, vogliamo il dunque, senza mai interessarci realmente al durante.
Ci perdiamo gli aggiornamenti ad ogni nuovo salvataggio, e mai torniamo indietro per capire cosa ci siamo persi.
Siamo persi.

La realtà è soltanto questa.

“Semu pessi” come direbbero a Catania. Nei tempi, nei modi e persino nei consigli. Avviamo la playlist che riteniamo opportuna e ci sentiamo apposto. Sereni con la coscienza, con la vita e con chi ci sta accanto.

Liberi.

Forse anche per questo ogni pagina di questo diario si accompagna con una canzone; lo riassume e lo sintetizza, al suo estremo.

Sono le note che collegano ogni parola ad una storia. Per me, che dai dettagli sviluppo un racconto, l’essenziale.
Amo annotare, concentrarmi e sforzare il mio cervello nel superare il suo limite di conformità.
D’altronde anche a me ogni tanto fa comodo avviare una semplice playlist.

È chiaro.

Metto però impegno nel seguire i fili di ciò che mi circonda; li seguo, li sbroglio e se proprio non ci riesco, li annoto in ordine sparso.

Non vorrei un giorno pentirmi per aver sorvolato.

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