Diario S5 G12. Erotico mentire

Diario S5 G12. Erotico mentire

Tra le tue mani scoppia il fuoco che mi brucerà
Ed io non voglio più salvarmi da questa verità
C’è una luce che mi invade non posso più dormire
Con le tue pagine nascoste lo vorrei gridare (Gianna Nannini – Bello e impossibile)

Nell’era dell’erotico mentire di internet, ci sono tanti modi per fare sesso. Soprattutto platonico.

I social sono la rappresentazione visiva di ciò che scrittori e poeti del passato declinavano in versi ed opere struggenti. Sono desideri espressi, che non sfuggono ad osservatori attenti ed inclini al peccato. Il prurito dell’amore infatti, escoria l’interno e l’esterno delle persone, fino a renderle incapaci di nascondere il desiderio della grattata.

“Io verrò ogni volta che vorrai. Sarò sensibile ad ogni tuo richiamo, anzi tocco. E poi faremo a gara coi tocchi, a toccarci”. 

Non sono versi di un poeta di passaggio una sera alla “Vucciria”,  sono ipotetica gesta da “innamorato sociale”. Versi composti come un richiamo da “animale” in calore che tenta di coprire le sue tracce ad altri predatori, quelli della notizia. Uomini e donne, che avvertono e godono di un altro prurito: il pettegolezzo.

Personalmente sono per il “movimento due di Pippe”, che non è una struttura femminista pro Civati e neppure uno strumento di natura populista, è solo un consiglio pro masturbazione per questi. Oppure un messaggio di sprono al coraggio di amarsi liberamente, come una sega davanti ad un film di Pierino sperando che non entri tua madre.

Prendetela come vi pare.Erotico mentire

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