Diario S5 G1. Ripartire

La metafora per ripartire. Nasce la quinta stagione del diario di un disoccupato di William Galt

Perché chi cerca verità
la ordina nei bar
cos’è che turba già da un po’
i figli dello smog
niente esiste tutto appare
c’è quello che non c’è
niente esiste tutto appare
e nulla è come è (Mario Venuti – Tutto appare)

Riprendere in mano il diario è una sfida complessa; da un lato l’idea è quella di rinnovare, di innovarsi, di conoscere nuovi aspetti di te. Il desiderio è forte. Quanto poi ti metti alla ricerca di uno spunto, scopri che sei la solita brutta persona di sempre. La stessa capace di guardare il mondo con l’apatia dei cani in estate; il tempo scorre, ma l’unica cosa che a te interessa è stare sdraiato sulla mattonella fresca per non sudare.

E quindi stai un po’ così, sdraiato, ad ascoltare parole che poi tanto tanto male non sono, mentre vuoi solo cercare di non squagliare, di far finire il tempo senza dovertene seriamente occupare.

Poi d’un tratto le cose cambiano, succede che decidi di dare una svolta alla tua esistenza. Ti metti persino a pensare: “cazzo, ci vorrebbe un gelato!”

Ma chi me lo porta il gelato qui, su questa che è l’unica mattonella fresca della casa?  Mannaggia a me. Devo alzarmi!

E allora piano piano ti muovi, prima a destra, poi a sinistra, poi piano piano tenti di sollevare il busto, ti dai uno slancio e oplà. Stai in piedi. Le gambe non dimenticano mai il passo e allora un poco alla volta, magari trascinandoti lungo la parete, arrivi fino al frigo.

Lo apri. E’ vuoto.

Se nessuno ti fa la spesa, che ci vuoi trovare dentro a quel frigo?

E allora, lentamente, ti sposti verso la sedia armadio. Fai fatica. Metti su le calze, poi il pantalone meno lurido, una maglietta che puzza di fritto, ma ancora potenzialmente pulita e manca ancora qualcosa. E’ il momento delle scarpe. Non riesci mai ad indossarle senza doverle slacciare, una sta pure girata, che poi chi la gira di notte quella maledetta scarpa non l’ho ancora capito.

Sono pronto. Scendo.

p.s.

Ho dimenticato le chiavi!

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