Diario S4 G29. Nizza: morti e lumache

Diario S4 G29. Nizza: morti e lumache

Nizza e la Francia ancora vittime del terrore. Un camion travolge la folla durante i festeggiamenti della rivoluzione

Tout le monde se précipite
Hors d’atteinte du singe en rut,
Sauf une vielle décrépite
Et un jeune juge en bois brut;
Voyant que toutes se dérobent,
Le quadrumane accéléra
Son dandinement vers les robes
De la vieille et du magistrat !
Gare au gorille !… (Geroge Brassens – Le Gorille)

NizzaCi risiamo, questa volta è toccato a Nizza. Una nuova striscia di dolore e rabbia causata da fanatici della morte. La nostra Nizza, la stessa che ogni tanto ci giochiamo a birra e salsicce coi francesi.

E’ successo in un giorno di festa per loro e per coincidenza anche con noi palermitani. La presa della Bastiglia loro, la “Santuzza” noi.

Ancora non è chiaro se dietro agli 84 morti e 150 feriti ci sia l’organizzazione terroristica più temuta del momento, l’Isis, sicuramente però ne è ispiratrice ideologica.

Un messaggio,  un canale che trasmette news 24h su 24h, uno sguardo ai cellulari, Twitter poi Facebook, poi i giornali italiani e quelli della nazione sui cui si sono accesi i riflettori. Si va avanti ad oltranza, si tenta di acquisire quante più notizie si possono avere e forse anche sopportare. Chi lo sa, magari è stato coinvolto qualcuno che si conosce o qualcuno amico di qualcuno. I giornalisti si affaticano a sparare numeri, cifre, snocciolare dati.

Ovviamente senza alcun riscontro. Devono tenere aperta la trasmissione senza ricevere alcun aggiornamento certo. Intanto sui social parte la rincorsa all’hashtag più coglione, a chi scrive la cazzata più grossa.

Non amo i rituali, non amo scrivere la ritualità di queste stragi, non vorrei proprio parlarne.
Ma come si fa?
Si può rimanere insensibili alle migliaia di sentimenti che questi criminali riescono a suscitare in noi?
Non riesco a rispondere. Non so che dire.

Intanto però, mentre laggiù qualcuno moriva, qualcun altro quaggiù, ignaro, si spera, continuava a succhiare lumache che, per la solita “coincidenza”, sono piatto nazionale francese.

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