Diario S4 G23. Eli Stone: una serie “divina”

Diario S4 G23. Eli Stone: una serie “divina”

Eli Stone è un “legal-fantasy” prodotto alla fine del primo decennio del 2000. Protagonista l’attore Jonny Lee Miller

Oh but I
Need some time off from that emotion
Time to pick my heart up off the floor
Oh when that love comes down
Without devotion
Well it takes a strong man, baby
But I’m showing you the door (George Michael – Faith)

eli stoneSe avete voglia di rimettervi un po’ in pace con la vostra anima, se avete bisogno di resuscitare il vostro credo, se insomma credete a qualcosa che possa essere vicino a Dio attraverso la televisione, Eli Stone, è la serie tv che fa per voi.

Eli Stone è un “legal-fantasy” con spunti da commedia pura, una serie di fantasia su temi legali, il cui protagonista è un avvocato, Eli Stone appunto, accompagnato da una pletora di amici-colleghi redenti. La categoria me la sono inventata, ma non è facile inquadrare questa serie in qualcosa di già visto.

Il protagonista, in preda ad allucinazioni mistiche, si ritroverà a risolvere questioni legali su casi di varia natura. Ispirato dall’onnipotente, guidato dalle canzoni di George Michael, che parteciperà anche ad alcune puntate, e con le capacità “straordinarie” da legale, Eli, interpretato da un giovane Jonny Lee Miller, cambierà la vita dello studio per cui lavora e delle persone che difenderà nel corso delle puntate.

Due stagioni, 26 puntate da 41 minuti, prodotta e trasmessa tra il 2008 ed il 2009, anni in cui le serie cominciavano a diventare una parte delle nostre vite, Eli Stone è una di quelle produzioni per famiglie che vi entreranno nel cuore anche se siete aridi quanto il più deserto dei deserti africani.

E ve lo dice uno che di aridità se ne intende.

Non ci saranno sequel, non ci saranno aggiornamenti, non ci saranno spin-off, Eli Stone è una serie che si può guardare senza il patema di una serie sospesa senza finale o che potrebbe proprio non averlo. E’ tutta lì, prendere o lasciare. Difficile da trovare, cercate in rete, ma se ci riusciste, non resterete delusi.

L’avessero trasmessa oggi sarebbe ancora in produzione, un vero peccato.

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