Diario S4 G5. Amore il primo maggio

Diario S4 G5. Amore il primo maggio

Cosa resterà degli amori sbocciati in questo primo di maggio? Secondo l’Inps non avranno un futuro dignitoso

Vitti nell’occhi toi du stiddri
Ca lucinu mmezz’e capiddri
Fila di ferru e zuccaru
La facci, una bannera
Unni cci batti u suli, suli di primavera (
Lello Analfino – Cocciu D’Amuri)

Cocciu d’amuri è una poesia, un capolavoro che resterà nella memoria musicale della Sicilia e non solo. Fortunate le coppie che la useranno come colonna sonora della propria storia. E chissà se questa storia un giorno vedrà lavorare le famiglie che nasceranno al suono di questa canzone.

Oggi, primo maggio duemilasedici, ricorrenza dei lavoratori, l’unica novità che ci è giunta, è un avviso in busta arancione che tiene ad informarci che un giorno non avremo la pensione o se l’avremo, sarà da fame. E pensare che la busta non è stata spedita dall’Istituto Nazionale di Iattura, ma da quello di Previdenza Sociale, lo stesso che fino ad oggi abbiamo finanziato con il nostro sudore.

A quanto pare in questo paese è più facile comunicare tra le righe “cercatevi un’alternativa” piuttosto che aiutarci ad averne una. Insomma ci mettono in guardia, ci mettono paura. A cos’altro poteva servire quella busta, se non ad avvisarci di quanto sarà rischioso per noi diventare anziani.

E dunque se un giorno arriveremo ad essere anziani, prepariamoci ad un futuro di merda. L’Italia ci ha già avvisato.

Siete, siamo, spacciati.

Buona festa dei disoccupati che festeggiano lavoratori pensionati.

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