Diario S4 G4. Aggettivisti ed inguaribili corteggiatori

Diario S4 G4. Aggettivisti ed inguaribili corteggiatori

Gli “aggettivisti” vanno alla conquista del gentil sesso con un margine di successo pari al 20%. Scopriamo chi sono

Oye como va mi ritmo
Bueno pa gosar mulata
Oye como va mi ritmo
Bueno pa gosar mulata (Tito Puente ft. Carlos Santana – Oye como va)

aggettivisti

Aggettivismo: è una teoria che afferma che si può ottenere un risultato sommando aggettivi qualificativi tra le virgole, utili ad imbonire il cuore di una donna. (ad esempio: tu sei bellissima, i tuoi occhi sono stupendi, le tue labbra carnose ed i tuoi seni abbondanti. Dunque scopiamo.)

Ricorrere ad una somma di aggettivi qualificativi è il metodo più usato dagli infaticabili corteggiatori da tastiera. Poco importa se essa sia da computer o cellulare, il contenuto è sempre lo stesso, quasi come se fosse una fotocopia per un rituale amoroso certo, anche se in gran percentuale fallibile.

La statistica è ampia e dimostrabile, forse più dei famosi studi scientifici che nessuno sa mai da dove provengono. Basta infatti avere un’amica, una sorella finanche una madre per sapere quello che accade alle loro caselle digitali.

Sono sommerse da tweet, mail, sms, uazzoppate e molto altro che in taluni casi sfociano nel ridicolo più assoluto. Uno dei migliori che mi è capitato di leggere è stato il messaggio in chat di un tizio di 25 anni che diceva ad una mia parente: “hai bei piedi”. Ora il punto è che Lei aveva una foto a mezzobusto ed era anche l’unica su Facebook pubblicata. Erano infatti i primi momenti del famoso social ed ancora si navigava a vista. Questo dunque, ci fa pensare che l’aggettivatore è solito usare lo stesso messaggio per tutti i suoi contatti, senza distinzione di sorta. Una pesca in mare aperto con la tecnica dello strascico, che  in informatica è più comunemente detta “ctrl c, ctrl v” (copia e incolla).

Nella stragrande maggioranza dei casi quindi, sappiamo che gli “aggettivisti compulsivi” non riscuotono dei successi, anche se un buon 20% di essi riesca a concludere la missione positivamente.

Ecco perché ho deciso che è possibile racchiudere tutto questo in una dottrina unica che ho volutamente chiamato “aggettivismo”. Su questo farò ulteriori studi e sarò lieto di pubblicarli progressivamente nel mio diario.

Siete bellissimi.

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