Diario S3 G38. Noiosamente libero di dirtelo

Diario S3 G38. Noiosamente libero di dirtelo

Un uomo libero. Una dedica al mondo dei noiosi che deprimono con la loro presenza

Una passione mi ha cambiato nella testa
ma sono un sognatore con i piedi a terra.
Cerco di trarre da ogni storia un’esperienza
e di sorridere battendo la tristezza. (Marco Mengoni – Parole in circolo)

liberoImmagina un mondo in cui le persone che scrivono sono tutte tristi,
un dialogo che si consuma interamente nel racconto doloroso della propria esistenza.
E poi la mia faccia, annoiata persino nel dover fingere immedesimazione.
Ecco. Vorrei essere libero di ammetterlo,
l’infinito sbadiglio, nelle nostre conversazioni, è la più grande soddisfazione della discussione.
Fidati, non te lo dico, ma vorrei dirtelo, vorrei essere libero.
Sbadigliarti all’orecchio mentre mi racconti di quand’eri piccolo.
Libero di sentirmi attratto da un video di buzzfeed per impegnare quel che resta della mia lucidità.
Anch’io sono stato piccolo, ma non riuscivo ad essere così noioso neppure durante i ricoveri per intossicazione da luppolo.
Insomma libero. Per una volta di annoiarmi senza che tu possa offenderti.

Ogni volta che appari sulla chat le icone tristi del messenger mi chiedono la sospensione dal proprio compito.
Le tue battute mi deprimono a tal punto che trovo immedesimazione nello specchio di un autore di prima serata.
Che ti è successa simpatia?
Perché hai voluto punirmi a tal punto da dovere dirtelo?
Hai rotto i coglioni.
Oggi è così che mi sento. Libero.
Anche di dirtelo.

Condividi: