Diario S3 G37. Gli uomini cartellino

Diario S3 G37. Gli uomini cartellino

Gli uomini cartellino, una categoria di maschio molto appiccicoso, legato alla sua donna come appunto un cartellino al suo vestito …

Then afterwards we drop into a quiet little place
And have a drink or two
And then I go and spoil it all
By saying something stupid
Like I love you (R.Williams & N.Kidman – Somethin’ Stupid)

Uomini CartellinoPartiamo da un dato certo; la maggior parte degli uomini, all’interno di un rapporto di coppia, non sa come comportarsi.

Le donne, dal canto loro, capendo questa difficoltà genetica, ci sguazzano. E qui, chiaramente, si apre una voragine.

Lo fanno consapevolmente? Forse. Ne sono consapevoli? Chissà. Sfruttano questo a proprio vantaggio? Probabilmente non lo scopriremo mai!

Fatto sta però, che in tutti i modi, riescono a mettere in risalto le insicurezze e le debolezze dei loro compagni, facendoli apparire, molto spesso, più stupidi del previsto. Specialmente in dinamiche di comitiva.

Sul tema qualcosa avevo già scritto. Trovate i link a fine post.

In particolare oggi comunque vorrei soffermarmi su categoria molto apprezzata dal genere femminile, per fortuna non tutto: “gli uomini cartellino”.

Vi chiederete perché “cartellino”? Avete presente quando comprate un abito nuovo una giacca, un maglione, etc, che c’ha sempre quel cartellino col prezzo che fuoriesce dal colletto; Fastidiosissimo, sia esteticamente che fisicamente. Ecco, immaginatevi di portare allo stesso modo un compagno; spillato sul collo.

Questi uomini da soli sono come tutti gli altri; hanno lavori normali, facce normali, amici normali, insomma, nella massa non si distinguerebbero per alcuna caratteristica. Il loro handicap è la gestione del rapporto di coppia.

Dicevo sopra, risultano ancora più disagiati quando si uniscono in comitive, dove già per convenzione, tutte le coppie hanno caratteristiche di disagio che emergono in modo appariscente.

Le coppie cartellino sono quelle che si siedono sempre accanto, qualsiasi cosa accada, dove la donna prende posto, sia anche un tavolo angolare e i loro uomini si affiancano, o nei casi limite, si accodano, ma non perdono mai il contatto fisico.
Cosa che crea imbarazzo quando nella stessa comitiva ci sono due coppie del genere, poiché viene a crearsi quell’effetto autobus alle 8 di mattina nei giorni feriali. Tutti uno sull’altro o dietro l’altro.

A questo poi si aggiunge l’appecoronamento neurale, cioè l’assoluto diniego mentale di fare conversazione senza l’assenso di Lei o su argomenti che non stia intavolando Lei.
La cosa diventa poi ancora più triste quando anche Lei si accorge dell’appiattimento di Lui e tenta di sganciarsi per avere una discussione normale, uno scambio di opinione o qualsiasi altra cosa, senza il suo fiato sul collo.

E lì cominci ad assistere a scene surreali; Lei cambia posto tre/quattro volte di seguito e Lui si va appollaiando alle spalliere, tipo gufo. Per non parlare di quando sceglie pure di accomodarsi accanto ad un altro uomo e Lui lo intimorisce con sguardi poco rassicuranti. Le conversazioni a quel punto si sviluppano su temi che non dovranno mai contenere parole ambigue o si trasformeranno di sicuro in aggaddo.

E le serate scorrono sempre così, con questo suo fare appiccicoso e lumacoso. Lei si fuma una sigaretta e Lui respira il suo fumo. Lei mangia una patatina, Lui mangia una patatina. Lei vuole una pizza ai quattro formaggi e Lui mangerà i bordi di una pizza ai quattro formaggi.

Tutto questo fino a quando Lei si romperà i coglioni. E Lui tornerà a fare la vita da “scoppiato”.

Altri articoli sull’argomento:

Diario. S3 G16. Lo strano caso della coppia

Diario. S2 G35. Quelli che…abbordare su strada (sangu meo!)

Diario. S3 G3. Non essere geloso…

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