Diario S3 G35. La commozione della stampa

Diario S3 G35. La commozione della stampa

L’imbarazzo provato per la commozione ostentata dalla stampa nell’accogliere l’uscita dal carcere di Salvatore Cuffaro…

Uno scudo bianco, in campo azzurro è la sua fotografia.
Chiunque lo conosca bene può chiamarlo senza offesa:
uomo di poca malinconia.
E’ un pianista di piano bar
vende a tutti tutto quel che fa.
Non sperare di farlo piangere
perché piangere non sa.
Nella punta delle dita poco jazz,
poche ombre nella vita.
Sono un pianista di piano bar,
che suonerà finché lo vuoi sentire, non ti deluderà.

 

(Francesco De Gregori – Piano Bar)

cuffaro e la stampaLa commozione generale della stampa nel rivedere Cuffaro è imbarazzante e non riesco a trovare altre parole per definirla.

Le interviste di questi giorni con l’uso forzato del “Tu”, i sorrisoni, gli abbracci ed il continuo riprendere particolari della sua nuova vita, sono sintomi di una informazione decadente e volgare.

In tutto questo, la cosa che ritengo più sconvolgente, è la totale assertività di chi pubblica certe interviste/notizie/clip video, senza un minimo di selezione. Come se fossero normali.

Non ho mai visto una cosa del genere neppure sotto le più aspre dittature. Persino da quelle parti, il rispetto dello spettatore, anche se solo di facciata, è garantito da quel minimo di formalità ed eleganza nel sapersi sottomettere.

Provo vergogna, attenzione, non perché il soggetto in questione sia Totò Cuffaro di cui non me ne frega assolutamente una mazza, ma nell’immedesimarmi in quell’atteggiamento prono, sguaiato e cafone mostrato. Un metodo che poi viene trasmesso all’esterno di questa Regione. La stessa che si tenta di “difendere” da altri commentatori famosi.

Si dovrebbe avere più rispetto nell’esercitare un ruolo che rivendica il diritto di informare. Un obbligo, per lo più morale, di garanzia. Un dovere persino nei confronti di un pubblico schierato che non sarà felice di osservare semplice avanspettacolo.

Si ha l’impressione di una informazione che se ne sbatte della propria identità, invadendo l’opinione pubblica e rivendicando sentimenti ritrovati.

Opportunismo?!? Boh.

In ogni caso non fa bene a noi siciliani e non fa bene al vostro lavoro.

E la chiudo qui.

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