Diario S3 G30. Come Santa Rosalia

Diario S3 G30. Come Santa Rosalia

Quante volte ho cantato con te
la passione saliva con l’alta marea
la passione che non basta mai
e che poi, piano piano, va via
e un bel giorno finisce da sè
la bellezza diventa bugia
e non bastano i baci a memoria
alla fine della storia
ogni cosa parla ancora di te. (Francesco De Gregori – Alla fine della storia)

crocetta come santa rosaliaOh, io non lo so che succede quando si diventa Presidenti di una Regione, quello che si prova e quello che accade nella mente.

Quello che mi trovo a constatare però è che sembrano tutti perdere la testa. Negli anni siamo passati dalle giacche improbabili di Formigoni, alle storie osè di Marrazzo fino ad arrivare alle pose sensuali di Crocetta.

Ecco Rosario, la domanda è una e sola una: perché?

Perché regalarci a dicembre una tua silohuette, non certo in forma smagliante, adagiata sulla spiaggia come nostra Signora Patrona di Palermo? Che poi si vede che c’hai pure freddo, lo dice la tua pelle, lo dice la tua espressione, simile ad uno che si è appena succhiato un limone di Sicilia.

Io la capisco la tua voglia di rispondere ad un’imbarazzante e travisato episodio, appunto però un episodio usato esclusivamente per animare un dibattito sotto Natale e su cui tutti non hanno saputo tacere. Capisco anche la tua voglia di promuovere la nostra regione, però magari era meglio con un altro testimonial. Attenzione, non perché tu non sia un bell’uomo (amunì non ridete), ma questa regione ha bisogno d’altro, anche in termini di semplici risposte ad una banale considerazione da bar.

Questa Regione merita molto di più di uno scatto da rivista da salone di bellezza che, per quanto simpatico possa risultare, resta fuori stagione. E non mi riferisco solo al clima.

E’ un momento in cui tutti danno libero sfogo alla propria pancia, non soltanto attraverso il culo, un momento in cui ci si fa forza di una qualsiasi incomprensione per denigrare un’arte, quella della politica, che tu e tutti gli altri che avete un incarico, avete il compito di onorare e di rilanciare.

Un onore, che sta via via lasciando il passo ad un’altra arte, quella della commedia, molto spesso della commediuola, che non fa parte dei vostri compiti istituzionali.

Ora Rosario, non te la prendere, ma come si dice dalle mie parti, a scafazzasti.

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