Diario S3 G23. Lego status, amazo familia!

Diario S3 G23. Lego status, amazo familia!

Metà pirata metà artista
un vagabondo un musicista
che ruba quasi quanto dà
Con questa bocca che berrà
a ogni fontana che vedrà
e forse mai si fermerà. (Georges Moustaki – Lo straniero)

zingara statusSta montando in queste ore e finirà prima del prossimo week-end, la solita pantomima sull’uso delle armi a scopo cautelativo (legittima difesa).

Ad accendere la miccia, l’assassinio di un ragazzo albanese per mano di un italiano sessantenne che parrebbe essersi difeso da un tentativo di intrusione in casa.

Non volendo ovviamente entrare nel merito della questione, anche perché ne so poco, vorrei raccontare le reazioni sui social network.

La partita sostanzialmente si gioca su due linee di pensiero; l’italiano medio e l’italiano meno medio. Il primo, convinto che la vita umana valga più di ogni oggetto e l’altro, d’ispirazione “American-Leghista” (tu ‘mmaggini!!!), convinto che la vita si valuti sulla base dei beni posseduti.

Sul primo gruppo c’è poco da dire; barricate ad oltranza sull’ipotesi di liberalizzazione della vendita delle armi e sulla diffusione del porto d’armi. Quindi una condanna “morale” per eccesso di legittima difesa. Non ci sono cazzi.

Nel secondo caso invece c’è da ridere.

Leggo, da quando è successo il fatto, decine di status in favore del signore che ha sparato e tantissime prese di posizione nette. Di colpo decine di siciliani si sono trasformati in possibili killer da salotto, come se nella propria casa avessero da difendere i forzieri pieni d’oro.

Stanno tutto il giorno a trollare sulla difesa della proprietà e della roba. Sottolineano, assurdamente, il fatto che i criminali siano sempre stranieri e clandestini, come se l’unico lavoro che siano stati in grado di rubarci fosse proprio quello del ladro.

Chiedetelo ai tribunali.

“La casa è mia e se entri per rubare stai sicuro che ti sparo”. Poi però ti vai a leggere chi scrive ed in genere è uno che se gli entrano in casa si impietosiscono e gli lasciano la dieci euro per fare la spesa.

Ma sono sempre lì, aggressivi e fermamente convinti nel voler difendere i “propri piruocchi” virtuali con la pistola. Come se veramente qualcuno potesse mai pensare di passare a rubarglieli.

Durante le letture me l’immagino intenti a sorvegliare, con in mano la pistola di “Duck Hunt” modifica usb, pure il proprio profilo facebook; con questi hacker Rom non c’è da stare sereni! Sarà anche per questo che inveiscono continuamente.

Oggi domani s’avissiru a leggiri ‘u profilo magari si scantano!

“Lego status, amazo familia”.

Personalmente ritengo di appartenere al primo gruppo. Giusto per fugare ogni dubbio. Sono ancora convinto che anche in presenza di legittima difesa l’uso delle armi sia da escludere con nettezza. E se proprio non ci fosse nessun’altra via d’uscita per salvare la propria pelle, tenterei di fermare il criminale ferendolo.

Poi ci voli furtuna ‘nna vita.

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