Diario S3 G21. Tyrant: una serie a metà

Diario S3 G21. Tyrant: una serie a metà

Ho viaggiato nel freddo
Faccia a faccia con la mia
Ombra che si gettava
Nel bianco velo del tempo
Istambul Istambul (Litfiba – Istambul)

tyrantTyrant è stata presentata al pubblico come l'”House of Cards” in chiave mediorientale ma a differenza della serie americana ha raccolto uno scarso successo di critica. In realtà è un prodotto a metà, dove manca sempre qualcosa e quel qualcosa è sempre troppo.

Pur essendo infatti una serie gradevole e seguibile, la pretesa di offrire una finestra di lettura sul medio-oriente è un po’ debole sia dal punto di vista della trama che sui personaggi. Praticamente ne è venuta fuori una “Dynasty” in salsa araba, con l’aggiunta dei classici stereotipi sulla cultura orientale ed occidentale ed infine anche la partecipazione di un paio di bonazzone, Moran Atias su tutte, per inchiodare al televisore anche i meno interessati alle trame.

Moran Atias
Moran Atias – Leila Al-Fayeed

Un intreccio politico sentimentale che si dirama all’interno di una famiglia, Al-Fayeed (cognome di richiamo), “regnante” di una fantomatica terra di petrolio, Abbudin (nome di fantasia), al confine con i paesi caldi del nord Africa.

Una storia che viaggia in parallelo con i tumulti della “Primavera araba” e il ribaltamento di tutte le dittature, dittature democratiche e democrazie presunte tali.

Una intreccio familiare alla Caino e Abele, dove uno dei fratelli, Bassam “Berry” il buono, fuggito dalla morsa violenta del padre, ha vissuto una vita da normale “scappato” negli Stati Uniti e l’altro, Jamal il fratello psicopatico, ha dovuto vivere le regole e le imposizioni del padre fino ad ereditarne il potere.

Poi un matrimonio, quello di Ahmed “Tontolone” Al-Fayeed figlio di Jamal, convince l’esiliato Berry ad un rientro in patria dopo vent’anni. Un ritorno coinciso anche con la morte del dittatore padre e la successiva ascesa al trono dello Psicopatico.

Un’ascesa che però agita Bassam che si convince, grazie anche all’aiuto dei ribelli di Abbudin, a condurre clandestinamente una lotta di potere con l’obiettivo di ribaltare l’egemonia familiare in favore di un futuro di democrazia e libertà.

Tyrant è una serie nata da un’idea di Gideon Raff e sviluppata in due stagioni, la prima 10 episodi e 12 per la seconda. Ambientata nei deserti del nord africa è girata quasi integralmente in Israele, tranne per le ultime puntate che invece sono state spostate in Turchia a causa dei tumulti che hanno destabilizzato il paese.

La seconda stagione, che dovrebbe anche essere l’ultima, è partita su Fox il 18 ottobre ed è trasmessa ogni Mercoledì alle 21, due puntate per volta.

Trailer Prima Stagione

Trailer Seconda Stagione

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