Diario S3 G20. Vendo tutto!

Diario S3 G20. Vendo tutto!

Moi, mon âme et ma conscience, discutons nuit et jour
De tous ces problèmes qui nous tournent autour
Mais là où ma conscience dit oui, mon âme dit non
Alors discuter, oui, mais à quoi bon.

Puisque moi, moi j’en ai marre.
Mon moi me dit qu’il en a marre
Mon moi il dit qu’il en a marre
Pour moi la vie est un cauchemar.

 

(Paris Combo – Moi, Mon Ame Et Ma Conscience)

biscotti postali vendo tuttoIeri mattina, per mia disgrazia, ho dovuto compiere un’ operazione presso lo sportello postale.

Come sempre in queste occasioni, non mi sono lasciato sfuggire i personaggi che mi precedono. Uno, anzi una, è meritevole più degli altri, tanto da farsi fissare in un racconto.

Già tempo fa vi parlai del ruolo del consulente di sportello e se non avete letto il pezzo lo trovate nella prima stagione del Diario al Giorno 27 (qui).  Ecco, a quella figura oggi se n’è aggiunta un’altra. Questa volta più organizzata e con servizi aperti anche ai dipendenti postali.

Mi trovavo come al solito annoiato e seduto in attesa del mio interminabile turno. Che poi erano soltanto 5 persone, ma dentro quei locali il tempo non passa mai e non ti resta che ascoltare le vecchiette che raccontano le proprie malattie al prossimo.

Io avevo il bigliettino A19, come l’autostrada, prima di me quindi arriva l’A18 che si presenta sotto forma di Lei. Una donna sulla trentina, forse neppure, alta, robusta, con le minne divaricate. Sguardo smorto e parlata strascicata.

Durante l’operazione la sentivo discutere enfaticamente di pannolini e omogeneizzati. Poi senza motivo pure del suo piede misura extralarge ed infine: “Vendo tutto, i biNberone, i bavetti, pure i biscotti […incomprensibile] con le ‘i’ lunghi.”

Nel frattempo la mini cassiera, che poi sta cosa che le sportelliste siano tutte mezzo metro la posta me la deve spiegare, tra l’annoiato che è la faccia standard e il compiaciuto: “Sèèè, ciu ricu a me nipute!” E Lei trascinandosi: “Vendo tutto!”

Praticamente, come accade per gli studi medici, era una rappresentante che tra un turno e l’altro, tenta di piazzare merceria e prodotti per baNbini alle impiegate.

Così ri pazzi.

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