Diario S3 G16. Lo strano caso della coppia

Diario S3 G16. Lo strano caso della coppia

Lately, I’ve been, I’ve been losing sleep
Dreaming about the things that we could be
But baby, I’ve been, I’ve been praying hard,
Said, no more counting dollars
We’ll be counting stars, yeah we’ll be counting stars (OneRepublic – Counting Stars)

lo strano caso della coppiaOggi voglio parlare delle difficoltà che una coppia palermitana mostra nel vivere quotidiano. Abbiamo già parlato di alcuni dei metodi di approccio (qui) tra uomo e donna di questa città ed abbiamo pure citato quanto appaiano sempre così incazzati ed incazzosi (qui).

Non sarò infatti l’unico ad essermi accorto di quante siano sempre “mutriate” le coppie, giovani e non, che si incontrano per le strade e nei locali di questa città. Difficilmente infatti, vedi una coppia felice passeggiare o scambiare due parole con un sorriso sul volto. Le vedi che si tengono la mano come si tengono i guinzagli di un pastore tedesco che vede attraversare un gatto, uno guarda a sinistra e l’altra a destra, in direzione delle vetrine.
Ad ogni sosta Lui ha lo stesso sguardo di Tyson mentre stacca l’orecchio ad Holyfield, ma Lei “non se ne fotte proprio”. Come direbbero a Napoli.

Tutto questo accade anche in pizzeria o al ristorante, sono tutti nevrotici e tra loro c’è più tensione che tra le due Coree. Dopo l’ordinazione evitano di guardarsi, infatti cercano sempre locali con Sky per le partite, gli uomini, televisione a tubo catodico su Canale 5, le donne. Quando incrociano lo sguardo sono imbarazzati, non sanno di che parlare, si capisce dal fatto che molti si presentano pur di trovare un argomento.

“Ciao, sono Saverio”. “Piacere Katia”. status facebook

Le uniche coppie che si parlano sono quelle che si “sciarriano”. In quel caso anzi devono proprio urlare per affermare la propria presenza. Gesticolano come in una lezione di Lis fino a quando lei decide di andare in bagno e lui di salire in auto e fuggire. Dopo pochi minuti dopo lo vedi tornare con lo stereo della Punto a palla e le note di una canzone di Laura Pausini. La preferita di Lei. La lacrima di Lui.

Poi tornano al tavolo. Lei tiene in mano il cellulare e scrive uno status su facebook,  Lui, mentre si mastica una mano, ammira l’eccellente lavoro di fino fatto con la carta da parati. Per fortuna ad un tratto arrivano le pizze. Due diverse. Metà per uno. Lei quattro stagioni, Lui margherita con “salameno picante”.

Devo anche dire una cosa a loro favore: su facebook sono felici. Hanno un profilo unico e condividono decine di foto loro, tonnelate di post di fanpage oltre a miliardi di link d’amore del “principe delle rose“. Ma fate attenzione, potreste scoprire che entrambi hanno un profilo per farsi i cacchi propri all’insaputa dell’altro. Dettagli.

Donne
Foto a scopo esemplificativo

Per non parlare delle coppie in auto. Stereo a palla con “aspetto un bambino” di Gianni Celeste, mentre uno Yorkshire (Rocksciair), un tempo bianco, tenta di sfondare il lunotto per sfuggire a quel suono straziante. Osservate le posture: entrambi guardano sempre all’opposto, gli sguardi non si sfiorano mai. L’uomo aspetta di essere guardato da un altro uomo per potergli dire: “chi ci talii a minchia”. La donna, incarognita all’inverosimile, attende lo sguardo di un’altra donna per poterla snobbare. Ma se siete dietro di loro ai semafori siete fottuti; vedrete che improvvisamente verranno colti da raptus sessuali infiniti. Limonano duro, come un griglia si aspetta di essere trattata prima di un arrostimento. E tutto solo per farti perdere il verde e ammirare il più a lungo possibile la scritta adesiva glitterata: “Kevin&Jessica”.

Molto apprezzate sono anche le coppie Vivid. Raramente eterogenee, dove Lui è il classico rincoglionito, professionista della medicina o barone universitario, Lei la classica casalinga che non ha mai lavato un piatto. Lui in genere ha una settantina d’anni, Lei una trentina meno e truccata come una delle protagoniste dei film della nota casa pornografica.
Ovviamente a comandare è la donna; ordina, storce il naso per entrambi e comanda a bacchetta. A Lui soltanto il compito di annuire e pagare. Si sono conosciuti quando Lui aveva già cinquant’anni ed un patrimonio da sperperare prima della morte. Mentre Lei, banconista del panificio, era una schetta di bell’aspetto, troppo pretenziosa fino a quel momento. Poi è arrivato Lui con una richiesta di due bocconcini e una mafalda per la madre ed è scoppiato l’amore.

Infine, ma solo per il momento, ecco un tipo di coppia che amo definire “la coppia replicante”. Nelle coppie replicanti Lei, avendo una sorella maggiore con una storia consolidata, tenta di replicarne qualsiasi gesta; dall’organizzazione familiare al tipo di banchetto di nozze, dall’abbigliamento quotidiano del proprio fidanzato al tipo di “spiamento di matrimonio” a casa dei suoceri (questo lo racconterò in un prossimo post). Queste coppie sono assai complesse e durano molto poco. Di solito Lui si rompe i coglioni prima del terzo anno, mentre Lei non comprenderà mai il motivo della rottura. Alla fine Lei resterà per sempre schetta arraggiata, Lui sposerà la prima che passa il governo.

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