Diario S3 G2. NCD e due anni alla pensione

Diario S3 G2. NCD e due anni alla pensione


I’m the Scatman
Everybody stutters one way or the other
So check out my message to you
As a matter of fact don’t let nothin’ hold you back
If the Scatman can do it so can you
Everybody’s sayin’ that the Scatman stutters
But doesn’t ever stutter when he sings
But what you don’t know I’m gonna tell you right now
That the stutter and the scat is the same thing
(Scatman John – I’m A Scatman)
 

odo alfano ncdKeep calm and NCD e in Sicilia non manca più nessuno.

A Roma finalmente hanno vinto. Renziani ed Alfaniani più gli altri, gli anonimi sociali e democristiani (Psi, Udc), da domani anche in Sicilia sederanno allo stesso tavolo. Un tavolo che loro chiamano delle riforme. Vabbè.

Crocetta, che in Alfano vedeva un “nemico”, alla fine, per il bene di non si sa cosa, ha ceduto al fascino della grande ammucchiata renziana. Praticamente erano Taddeo e Bugs Bunny: “che succede amico?”. Inseparabili nemici.

bugs e TaddeoE chissà adesso come saranno felici i grandi avvoltoi del Partito Democratico locale, in eterna lotta per far crollare ai minimi storici  il consenso del partito ed affossare questa legislatura. Forse pensando alla prossima. Non si capisce bene poi con quale obiettivo, dato che appare inequivocabile il fallimento in corso.

Quest’ultima mossa avrà un clamoroso effetto negativo per il futuro. Sia in termini di voti che di immagine generale del partito.

Si può dire che questo sia un fallimento costruito con costanza e coerenza. Almeno questo. Si fa per dire appunto.

Questa sarà ricordata come la legislatura dei veleni, delle chiacchiere e dei “canciabanniera”. Di deputati che annunciano le dimissioni, di deputati che si dimettono e di deputati che ci rimettono. Non si era mai visto un atteggiamento così ambiguo nella storia recente di questo Parlamento, neppure quando il Pd siciliano decise di appoggiare il governo Lombardo. Affiggendo poi, per magnificare l’unione, una costosa campagna pubblicitaria sei metri per tre.

A conti fatti due Parlamentari su tre a rotazione, hanno sostenuto questo Presidente, ma non si sono mai riusciti a concludere un percorso armonico di governo. Una costante fragilità inconcludente che non ha saputo neppure conservare se stessa.
Nessuno di questi infatti, avrà vita facile nel prossimo futuro elettorale, molti di loro resteranno un ricordo sbiadito per collezionisti di biografie. Una casta ad un livello così basso da non riuscire neppure più a conservare se stessa.
E l’uomo che più di tutti verrà segnato, chiaramente, è proprio il Presidente, a cui non resterà che arrendersi all’evidenza del fallimento.
Insomma per uno che veniva definito come un poliziotto della politica, come nel più classico dei film, non gli restano che due anni alla pensione.

Brutta l’ironia della sorte, eh.

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