Diario S2 G35. Quelli che…abbordare su strada (sangu meo!)

Diario S2 G35. Quelli che…abbordare su strada (sangu meo!)

I never said you had to offer me a second chance
i never said i was a victim of circumstance
i still belong
don’t get me wrong
and you can speak your mind
but not on my time (Billy Joel – My Life)

abbordare - evoluzioneStorie di una evoluzione mai compiuta potrebbe essere il titolo di una rubrica forse più azzeccata per racchiudere molti dei racconti presenti nel mio “diario di un disoccupato”.

Questa città e questo diario, capisco bene, contengono narrativa surreale che può apparire “fasulla” agli occhi di un lettore fuori sede. Però se Cristo si è fermato ad Eboli, l’evoluzione deve essersi fermata, nel senso di stoppata, a Palermo. Ed in assoluta sincerità mi piace di tanto in tanto approfondire alcuni aspetti grotteschi di questa cittadina metropolitana, che poi, diciamocela tutta, sono la base culturale della mia vita. E questo è più facile farlo attraverso le storie da disoccupato del mio presente e del passato. Inoltre è doveroso ricordare che tra queste pagine non vi sono leggende o sentito dire, sono tutti racconti vissuti in prima persona.

Oggi, visto che non lo faccio da un po’, tratterò il rapporto tra uomo e donna panormita. Parleremo di “abbordo”, attracco, insomma il tentativo di conquista che il maschio palermitano riserva ad una ragazza al di fuori dei social network. So che sembra impossibile, ma c’è stato un tempo in cui queste cose accadevano anche per strada. E noi, della vecchia scuola, ci siamo cresciuti sulle strade.

Ultima premessa: so che lo “slang” è un po’ cambiato nel tempo, gli “stili” però, più o meno, sono ancora quelli.

Partiamo intanto con un dato. A Palermo i modi per abbordare su strada erano e sono sostanzialmente due: uno più raffinato, delicato, quasi nascosto ed uno un po’ più gretto e diretto.

Il primo, attracco da 007, si svolge in ambiente più intimo, anzi quasi esclusivo, questo perché la donna non sa di essere oggetto di attrazione sessuale e continua a vivere serenamente la sua esistenza da reclusa in casa. Salvo poi accorgersi, più o meno dopo un centinaio di giorni, del fatto che ogni qual volta che si affaccia alla finestra, un tizio, dall’interno della sua auto, la punti dritto negli occhi con un fare del tipo : “ancuora un l’ha caputu?!?”

Una volta scambiato il primo sguardo per l’uomo è praticamente fatta, gli appostamenti diventavano giri del palazzo e la casa della donna viene riempita di fiori di scarsa qualità: in genere mimose selvatiche, “ammazza scravagghi” (oleandri) o rose da semaforo senza spine.

Questo fino a quando un parente prossimo della donna, spinto dalla stessa, non scende ad invitare il tizio in casa per ufficializzare la relazione oppure per farlo picchiare sonoramente. Piccola eccezione: se hai gli occhiali puoi scansarti le legnate, fatto vero, ma devi cambiare quartiere. Fu così che capitò ad un mio conoscente: “Un l’ammazzavu ‘o sai pecchè? ‘O sai pecchè? Pecchè c’aveva questi!!!” mi raccontava il cognato di una Lei indicando gli occhiali…

Bene. Come avrete già intuito questo metodo, anche se più rischioso, aumenta il pericolo di fallimento, ma alza sensibilmente la percentuale di matrimonio. Il coinvolgimento della di Lei famiglia, infatti, garantisce all’uomo la possibilità di una conquista consolidabile e col pieno sostegno familiare compromesso.

Il secondo metodo, l’attracco volante, più sfrontato come dicevamo, di solito avviene tra perfetti sconosciuti anche ad una distanza di 50, 100 metri. Roba da atleti puri. Può avere una serie di piccole sfaccettature, ma in linea generale l’attracco comincia sempre con una sorta di risucchio-misto-fischio, una sorta di suono simile ad una tejera all’incontrario.

Vi allego una piccola demo, non è esattamente come l’originale, ma è giusto per darvi un’idea. Mi preoccuperò di sostituire questo falso con un vero suono professionale.

Salami

In questa fase l’uomo assume una posizione da gallo, il petto esce fuori, la pancia, per quel che si può, risucchiata e forse la perfezione del fischio è dovuta proprio a questo. La bocca si contrae a buco di culo o, per capirci meglio, a grafica da salame preconfezionato, lasciando un piccolo foro per consentire al suono di uscire dolcemente e lungamente; abbiamo detto infatti che l’operazione può avvenire anche a 100 metri dalla vittima.

Una volta attirata la preda si passa alla fase due. La mano destra scende all’altezza del pene, una veloce grattata, mentre la mano sinistra fa un movimento naso/fronte,  si ode un piccolo suono di “morbo nasale” poi il palmo passa velocemente dalle narici fino a terminare la sua corsa tra i capelli. A questo punto la voce viene schiarita, in alcuni casi si “sgracca”, forse per aumentare il fascino, e si passa alle parole: “Sangu Meo!” , “Chi ti facissi!?!? (con risatina ironica)” fino al più deciso “tà ficcassi” o al più moderno “ti facissi un pigiamino ri saliva”.

A questo punto, nella mente del ragazzo, dovrebbe scattare l’innamoramento della donna. La percentuale di insuccessi registrata però è altissima. La percentuale di risposte: “sono zita” , “sono lesbica”, “ti mannu a me patri!” raggiunge livelli imbarazzanti. La percentuale dei matrimoni da attracco volante è più bassa di quella tra un nerd ed una modella. In definitiva comunque, la maggior parte delle ragazze, non gradisce questo tipo di corteggiamento fatta eccezione per quelle appena uscite dai supermercati Fortè. Inspiegabilmente da quelle parti l’asticella degli innamoramenti risulta essere leggermente più alta.

Istruzioni per l’uso.

Abbiamo visto come le due situazioni possano generare imbarazzo tra i partecipanti, per cui è opportuno valutare bene quale dei due metodi scegliere per voi, sulla base della propria personalità e conoscenza di sè.

L’attracco 007 è più indicato per uomini con bassa autostima, chiusi nelle relazioni sociali ed alla ricerca di una donna/casalinga all’antica, una mamma-moglie per intenderci. Questa opzione, inoltre, assicura un tetto nella casa di Lei, quindi una ulteriore alternativa di futuro vista la nota mancanza d’iniziativa del soggetto. E’ fondamentale il possedimento di un mezzo su quattro ruote, meglio se antecedente al 1990 e di marca Fiat.

L’attracco volante è più indicata per uomini da branco, inclini ad una vita sociale appoggiata sugli scooter altrui o seduti ai tavolini di un bar. L’uomo da branco è sempre in comitiva, per cui ama condividere le proprie conquiste/fallimenti. In genere quando si manifesta è in compagnia di almeno un paio di ragazzi. Ha un concetto di Sè assai alto, i suoi passaggi nella “zona palle” sono un chiaro segnale di predominanza sessuale. Immaginaria chiaramente. Deve ovviamente saper fischiare e frequentare quartieri popolosi. Ama mantenersi in forma, anche questa immaginaria.

Conclusa questa piccola guida, saprete riconoscere al volo un tentativo di abbordaggio per strada in puro “stile panormita”. Quindi, anche voi donne del “norde”, non preoccupatevi più di tanto. Non è stalking.

Prossimamente cercheremo di approfondire gli abbordaggi da locale, da e in auto e via discorrendo.

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