Diario S2 G33. Il servizio pubblico della memoria (Il “caso” Vespa)

Diario S2 G33. Il servizio pubblico della memoria (Il “caso” Vespa)

Sulla sabbia a rincorrere un pallone
come se la spiaggia fosse un privé
e le notti passate a fare cazzate
un film dell’orrore 4 risate
non sai che fortuna passarle con te

 

Oh dimmi che è un’estate da vivere
un’estate di noi

 

I Ray-Ban, la vodka, l’odore del mare
# fuori c’è il sole
lo vuoi condividere?
lo vuoi condividere? (Lorenzo Fragola – #Fuori c’è il sole)

italia servizio pubblico vespaHa suscitato “clamore” l’invito a “Porta a Porta” che Bruno Vespa ha riservato ai parenti dei Casamonica per discutere del famoso funerale pacchiano di cui sono stati protagonisti nel caldo agosto di quest’anno. Per i “conservatori della morale”, il giornalista, avrebbe leso l’onore del pubblico servizio, portando in tv i familiari di un “casato del malaffare”. Ora del fatto potremmo inutilmente discutere per ore, però, non volendo entrare nei particolari, di cui non voglio assolutamente occuparmi, mi chiedo: ma questi paladini della morale televisiva, non sono gli stessi retwittatori, commentatori, ospiti e cialtroni, che abbiamo visto in altre trasmissioni televisive condividere spazi con altri ben noti familiari?

Non sono gli stessi che hanno ascoltato, discusso, retwittato i vari Provenzano, Schiavone, Ciancimino e compagnia varia nei programmi di Santoro ed altri, fracassandosi le mani di applausi, condivisioni, like e fracassandoci le palle nella sezione antimafia?

E’ mai possibile che in questa nazione non si riesca a fare e dire qualcosa di buon senso che abbia lunga memoria?

Abbiamo visto in tv qualsiasi tipo di assassino, criminale, delinquente o presunto tale. Si è intervistato chiunque ed in qualsiasi momento. Si costruiscono quotidianamente trasmissioni su crimini e criminali, si approfondiscono delitti di ogni genere e si conoscono gli intimi dettagli di qualsiasi malato di mente di questa nazione. Di volta in volta si accrescono gli share di orridi programmi, che, incredibilmente, appassionano milioni telespettatori, di prima e seconda serata, sulla quale speculano i maggiori network del paese e poi, continuate a rompete le scatole per giorni su questa noiosissima intervista sgrammaticata?!?

Ma quale potere ha accresciuto vedere due persone incapaci persino di difendersi o di rispondere, senza la presenza di un avvocato, alle domande caramellate di Vespa?!? Familiari e parenti a cui sono stati dati i famosi 15 minuti di notorietà, che non hanno aggiunto nulla di interessante al dibattito precedente, anche per via, è doveroso dirlo, di una interlocuzione del conduttore assai preoccupata. Questo, purtroppo, il vero ed unico risultato dell’intervista, ancor meno poi il valore della polemica.

Stiamo diventando un Paese sempre più sterile, arrabbiato ed inutilmente polemico. Un popolo incapace, disattento, in grado esclusivamente di retwittare, condividere e mettere mi piace. Il servizio pubblico della memoria è gratuito per tutti. Ricordatelo.

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