Diario S2 Giorno 30. Il quartier generale (questo post è satirico)

Diario S2 Giorno 30. Il quartier generale (questo post è satirico)

Oh the night is my world
city life painted girls
in a day nothing matters
it’s the night time that flatters
oh the night no control
through the wall something breakin’
wearin’ white as you’re walkin’
down the streets of my soul (Raf – Self Control)

Oggi mi sento ispirato. Sarà stata la pizzetta del mattino con la sua mozzarella di bufala ancora calda o la fettina di “preciutto” trasparente china r’uogghio gocciolante oppure l’insopportabile tovagliolo impermeabile, tipico dei bar, che le consente di scorrere come il sudore di questi giorni. Insomma, mi sento ispirato.

Sono talmente felice, che tra una lettura sull’ennesimo restringimento del cerchio su Matteo Messina Denaro e dopo l’arresto dei “nannò” con la panda bianca, l’occhio che uso per le notizie mi è caduto sul vero fatto della settimana: “Inaugurata la sede dei #Coraggiosi“.

Quartier Generale dei CoraggiosiI coraggiosi, che non sono quelli che scalano la trazzera dei grillini con la panda dei “nannò”, sono un enigmatico gruppo di spensierati che si sono stretti, come un cerchio allargato, sull’esperienza dimissionaria di Fabrizio Ferrandelli dall’Assemblea Regionale Siciliana.

Dei coraggiosi non si ha certezza, almeno non prima della nascita dei #coraggiosi (quelli con l’hashtag), tant’è che dall’apertura del quartiere generale, il mondo potrà precisarne l’era con la locuzione abbreviata D.I.#C. “dopo i #coraggiosi”.

Prima dei #coraggiosi v’era il nulla, ogni tanto qualcuno aveva provato a migliorare il nostro mondo coi #responsabili, qualche altro coi #piùresponsabilidiloro e qualcun altro ancora coi #piùresponsabilidinoicisonosolamenteisbirri . Negli anni in cui non si usava l’hashtag, c’era qualcuno che ci aveva provato persino con l’amore e qualcun altro usando attrezzi di artigianato. Insomma chiunque, invano, c’aveva provato.

Ora, d.i.#c., nessuno potrà far più finta di nulla. La politica esiste ed ha un quartier generale coraggioso.

A questo punto, se anche voi volete aprire un quartier generale coraggioso, è giusto che abbiate un vademecum coraggioso.

Ci penso io.

La caratteristica fondamentale di un quartiere generale coraggioso è che i locali si debbano trovare nel quartiere Libertà-Politeama, in pieno legame coi quartieri coraggiosi della città, quelli col bollino “addaiopaizzo” per intenderci.

Alle pareti vi debba essere appesa almeno una foto stampata, con una inkjet, di “Falcone e Borsellino”, un adesivo con la bandiera della pace, una bandiera vissuta della pace, un poster dei #coraggiosi abbracciati, un poster dei #coraggiosi che protestano contro i coraggiosi senza hashtag, una tv led che manda in loop le interviste ai #coraggiosi, una locandina che ci ricorda di non mangiare gli agnelli a pasqua e per finire, in bella vista, sotto alla finestra, i cestini di cartone per la raccolta differenziata.

E’ fondamentale per essere #coraggiosi con l’hashtag, avere almeno un profilo twitter, uno facebook e uno instagram, per le foto coraggiose osè. Senza questi è inutile pure pensare d’essere coraggiosi; sennò sto hashtag che minchia lo hanno messo a fare.

Per essere #coraggiosi è importante sostenere le cause: “no-muos”, “no-caos”, “no-helicobacter”, “no-formagginonellapastina”, “no-dadonellacaponata”, “no-pastachisardenelcalcio”.

Infine, il vero coraggioso, deve rinnegare 3 volte al dì Crocetta, con uno status coraggioso. Per ottenere questo risultato sono disposti a chiudere un occhio e si può anche copiare dai grillini.

Ricordatevi inoltre che il coraggioso mangia la pizzetta solo da “Benny”.

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