Diario S2 G29. La “stronz’era”

Diario S2 G29. La “stronz’era”

Dai proviamo e poi vediamo che succede
Per ogni mia parte che ti vuole
C’è un’altra che retrocede
Sapessi quante ne ho viste di scalatrici sociali
Regalano due di picche
Aspettando il Re di denari (Fedez feat Francesca Michelin – Magnifico)

traz5sOggi è il “magnifico” giorno della “regia trazzera Prestanfuso” di Caltavuturo grazie al quale i Cinque Stelle siciliani esultano per la “cucitura” della sicilia dopo la caduta del viadotto Himera.

E’ vero, hanno messo una pezza, l’hanno fatto con fondi privati ed in tempi celerissimi. Complimenti.

E’ pur vero però che hanno ricucito la Sicilia come mia nonna ricuciva i quasiette, che poi veniva u muntarozzo sulla punta e un ti putievi mettere chiu!

E in questa “stronz’era”, la storia della trazzera, si cala perfettamente.

A chi servirà veramente questa strada?

Io l’ho percorsa prima dei lavori; era stretta, pericolosa e ripida. Terminava su un ponte strettissimo a ridosso di un corso d’acqua e con la montagna già franata sull’asfalto. Era prima dei lavori per carità, ma qualche dubbio sulla trasformazione mi resta. Dopo l’intervento, “sarà provvista di semafori e segnaletica e permetterà di scavalcare l’ostacolo in circa 20-30 minuti” dicono gli autori. Ed è su questo che vorrei soffermarmi.

Intanto la trazzera, via dell’onestà, così l’hanno soprannominata, non permetterà il transito ai mezzi pesanti ed ai pullman, che sono il vero problema del disastro causato dal crollo del viadotto Himera. Cioè sono questi i mezzi che a Polizzi Generosa creano ingorghi e alcune volte incidenti e sono questi i mezzi che creano economia sull’isola. Su questo aspetto dunque, non ci saranno novità almeno fino all’apertura della bretella finanziata dalla Regione. Avvio dei lavori, dicono, il 10 Agosto. Quindi mettiamoci il cuore in pace: a Polizzi continuerà ad esserci caos e l’economia soffrirà ancora. Tranne quella dei bar che almeno continueranno a lavorare più del solito; nella sfortuna un po’ di culo per qualcuno.

Diverso il ragionamento per gli automobilisti che si avventureranno per la via dell’onestà dove, il passaggio, sarà alternato e regolato da semafori. Sperando nel frattempo che la segnaletica installata renda riconoscibile e con facilità il nuovo percorso. Quando la provai due mesi fa, tornando da Catania, persi lo stesso tempo che c’avrei messo per raggiungere Polizzi e scendere da li. Non c’era un cartello e si procedeva a tentoni. Neanche all’arrivo della discesa, a Scillato, fu facile, mi ritrovai a costeggiare l’autostrada fino ad un vicolo cieco per poi tornare indietro. Ma su questo, non conoscendo il nuovo sistema, non mi sento di aggiungere nulla, spero solo sia stato realizzato a regola d’arte.

Quella che conosco invece è l’alternanza di una via regolata da semafori. E dico non so se vi è mai capitato passare per un’autostrada (non una strada di montagna in discesa/salita asfaltata) con un semaforo; le code che sono infinite e snervanti. La gente dà di matto e non vi sono ristori di alcun tipo. Non oso quindi immaginare cosa possa accadere in quel budello senza vie di fuga. Praticamente ci potremmo trovare davanti ad una piccola Nuova Dehli, con la gente che tenterà di sorpassare scavalcando i guarda rail; un po’ come accade a natale per le vie del centro (quando mettono pure a lavoro i vigili urbani. Sigh!).

Detto questo dunque, senza neppur voler analizzare il percorso di finanziamento e progettazione della stessa, sarebbe da comprendere meglio a chi gioverà realmente la regia trazzera dell’onestà. L’iniziativa, lodevole, era giustamente partita come azione di protesta dei cittadini caltavuturesi, orfani, da troppo tempo, di vie utili per raggiungere l’autostrada ed i paesi del comprensorio. Un degrado che rientra infatti nel complessivo stato di abbandono dell’intera rete d’arterie che percorrono le Madonie. Un’onta che ferisce il sistema di viabilità complessivo e il relativo funzionamento del territorio da ormai troppo tempo. Poi però arrivarono i grillini, che sfruttarono il pretesto per una riuscitissima operazione pubblicitaria. Chapeau.

Ma è anche il tempo di dirci la verità: questa regia trazzera non accorcerà e non risolverà i tempi di percorrenza di nessuno; tra semafori, traffico e percorribilità, i tempi di attraversamento saranno sostanzialmente gli stessi della via attualmente proposta per raggiungere una delle due sponde della Sicilia. Forse un giorno gioverà ai cittadini di Caltavuturo, almeno potranno raggiungere l’autostrada in tempi più brevi. Ma bisognerà comunque aspettare che il traffico torni ad essere regolare sul versante autostradale.

In definitiva quindi, a mio avviso, è servita, per fortuna, a mettere in risalto le difficoltà delle comunità madonite che da anni denunciano, non tutte con la stessa forza, lo stato di abbandono del proprio territorio. Meno a ricucire le due, nuove, Sicilie.

Un piccolo successo, almeno questo, di una stronz’era fatta solo di pubblicità e annunci.

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