Diario S2 G27. Enna: sorteggio da rifare

Diario S2 G27. Enna: sorteggio da rifare

It’s five o’ clock
and i walk
through the empty streets.
the night is my friend
and in him i find sympathy.
He gives me day gives me hope
and a little dream too (Franco Battiato – It’s five o’clock)

La caduta dei giganti, inteso come dinosauri, passa da Enna, dove Mirello “Sorteggio” Crisafulli, viene sconfitto al ballottaggio per le elezioni a Sindaco del capoluogo senza mare. Questa è un po’ la vera novità di quest’ ultima tornata elettorale, dove tutto ciò che doveva accadere è accaduto, dove chi doveva perdere ha perduto e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato…etc etc

Mirello Crisafulli, l’uomo con la bretella rossa, ultimo vero paladino della politica con la panza. Cracolici non me ne voglia. Molti anni fa mi stava veramente antipatico, ora invece, da quando il renzismo ha preso forma, ho cambiato idea.

Ci sarebbe tanto da scrivere sul personaggio Crisafulli, l’uomo che disse di se che ad Enna avrebbe vinto pure a sorteggio. E allora questi sorteggi devono averli cominciati a fare con le monete a due teste visto che gli è toccata la croce, quella del ballottaggio. Mirello, che sul consenso elettorale ha costruito tutta la carriera, per la prima volta viene sconfitto a casa sua. Un po’ come se ad aver ceduto fosse stata una delle bretelle che sorregge spavalda i pantaloni oversize.

Oh. Ste bretelle che crollano stanno diventando proprio il simbolo della Sicilia!

Ma conosciamolo meglio.

Vladimiro Crisafulli, da tutti chiamato Mirello, è nato ad Enna negli anni ’50 di un imprecisato secolo di questa era. Da sempre militante di sinistra, dal partito comunista fino a quello che oggi si definisce partito democratico. Grazie a questo passaggio, epocale ed ispirato dalla sua militanza, si forma il famoso detto: “nasci di comunista e muori democristiano”.

Per la sua città ha fatto veramente di tutto, persino il coordinatore provinciale del partito democratico. Un “Eroe” senza dubbio!

Un Partito che fin dalla nascita gli ha “negato” il diritto alla partecipazione, tranne quando i voti di Enna potevano tornare utili ad una causa. Pensiamo ad esempio all’elezione del Segretario Regionale o alla Presidenza della Regione. Insomma, una vita politica sudata, sudata come le sue giornate a girare con quella panza.

Mirello è fatto così, uomo d’altri tempi, di sorrisi, di impegno e di nemici. Tanti nemici.

Mirello è un tipo simpatico, battuta sempre pronta, forse uno degli ultimi rappresentanti della sinistra siciliana: quella con la bretella, la coppola, il sigaro e la panza. Forse per questo, se la sua vita fosse un libro, si intitolerebbe: Mirello: una vita per la panza, il sigaro, la coppola e la bretella.

Nella mia vita l’ho incontrato diverse volte, una proprio quando scattai la foto allegata a questa pagina. La prima volta restai perplesso, la seconda pure, la terza feci quella foto perché avevo deciso che un giorno anch’io avrei voluto quelle bretelle. Praticamente avevo ceduto al suo fascino.

Dicevamo prima: una vita di sudore. Un po’ come quando si stese per terra e bloccò l’autostrada per protestare contro Letizia Moratti ed il mancato decreto che avrebbe portato alla nascita dell’Università Kore nel 2005. Fatto che gli fece arrivare una denuncia per interruzione di pubblico servizio e che all’autostrada causò danni permanenti. Forse il vero motivo del cedimento del pilone del viadotto Himera di qualche mese fa.

Alla fine comunque la spuntò e l’Università si fece.

Crisafulli è senza dubbio un vincente, forse per questo la sconfitta di oggi passerà alla storia. Forse un vero “vento di cambiamento”. Vento che per la prima volta gli porterà via sorriso e sudore.

P.s.

Non tutti i fatti elencati in questo post possono essersi svolti realmente come descritti.

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