Diario S2 G4. “Ha morto qualcuno?”

Diario S2 G4. “Ha morto qualcuno?”

La paura della morte, le fobie, il superamento delle stesse. Chiedersi se è morto qualcuno. Riflessioni sullo spettro del fine vita

Tu sais, c’est pas que ça m’abîme, mamie
Je voudrais pas que tu crois ça
Mais je devine entre tes rides, mamie
Que la vie s’est jouée de toi
Tu peux pas refermer le livre, mamie
L’histoire ne finit pas comme ça
Ce n’est qu’un seul chapitre à vivre, mamie
L’auteur a prévu mieux pour toi
Puis t’as pas pu tout oublier
Tu fais semblant je te crois pas (Luce – La Symphonie d’Alzheimer)

Ho sempre avuto un problema con la morte, non la mia, personalmente non vivo con la paura di morire. Mi spaventa quella degli altri, non la so gestire. Non so mai se ridere, piangere e alle volte lo ammetto, “gioire”. E lo dico senza falsa ipocrisia, ci sono morti e morti.

Nessuno può stare qui a dire che non ha mai “gioito” alla morte di qualcuno.

La sofferenza per la morte che verrà non ha veramente senso. Nasciamo sapendo che moriremo. Prepariamoci e basta. E’ la conclusione di un percorso e come tale prima o poi ha una fine.

Senza uscita.

Non sono uno di quelli che si chiede: “oggi ha morto qualcuno?”

La morte ci fa soffrire ma fino ad un certo punto. Poi ce ne dimentichiamo. Un po’ come tutte le cose negative che ci accadono nel corso della vita. Restano i ricordi, che non sono i tuoi, ma di quelli che resteranno fino alla prossima fermata. La loro appunto.

E tu, in ogni caso, non lo saprai mai.

P.s.

La foto di copertina è tratta dalla serie tv “sex feet under” che tratta il tema della morte dal punto di vista di una famiglia di becchini. Ve la consiglio. E’ una serie complessa e molto istruttiva. Aiuta molto a farci riflette, superare, paure e fobie sul tema.

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