Diario S2 G2. Tra le foto delle donne

Diario S2 G2. Tra le foto delle donne

Da giovani il fischio con “risucchio” era il mezzo per eccellenza per comunicare alle donne sconosciute il nostro apprezzamento…

Dale a tu cuerpo alegria Macarena

Que tu cuerpo es pa’ darle alegria y cosa buena
Dale a tu cuerpo alegria, Macarena
Hey Macarena

Macarena tiene un novio que se llama
Que se llama de apellido Vitorino,
Que en la jura de bandera el muchacho (Los del Rio – Maracena)

Abbiamo aperto questo nuovo diario parlando di ciò che accade su facebook nel periodo estivo. Nel post di ieri abbiamo analizzato lo strano caso della moda delle nomination, oggi invece, vorrei soffermarmi su di un classico senza tempo: “l’adulatore seriale”.

Quando eravamo giovani, il fischio con “risucchio”, era il mezzo per eccellenza, dei tasci, per comunicare ad una sconosciuta il loro apprezzamento. Nell’epoca dei social, oltre al mi piace a raffica, spopola il commento adulatore ad ogni fotografia (a fondo pagina qualche esempio). Se voi che leggete non siete donne, tra i vostri contatti avrete sicuramente un’ amica e vi sarete di sicuro accorti di ciò che stiamo dicendo. Parliamo di quel momento imbarazzante in cui il nostro contatto femminile aggiunge una foto al suo album e decine di uomini di sesso maschile lasciano traccia di se.

Ora non vorrei tanto soffermarmi sul fatto che questi complimenti vengano messi un po’ a chiunque, all’adulatore infatti non importa che sia realmente una bella ragazza, ma più il fatto che lei lo possa un minimo “cacare”. Di contro, molto spesso, lei è una che nel cervello ha esclusivamente la funzione selfie, ma questo è un altro discorso…

Danny De Vito - William Galt - DonneDunque dicevamo, l’importante è che la donna respiri, giustappunto il tempo di farsi il solito selfie con l’identica posa. Appena uplodata l’immagine , partono decine di uomini, appostati come paparazzi senza macchina fotografica, con i loro:  “sei un incanto” anzi “6 un incanto”. Sì, perché l’idiota commentatore deve anche apparire “lessicalmente” giovane.

Ovviamente non passa molto che vedi tornare online anche la “pubblicatrice” che, con evidente finto imbarazzo, ringrazia i suoi avventori con un “mi piace” al commento o dei grazie accompagnati da puntini.

Ma chi è l’adulatore tipo?

In genere è pelato, sulla cinquantina e dal suo profilo risulta “singol in cerca”. Nella foto parla al cellulare o si trova a petto nudo, come a voler indicare un presunto status sociale di un certo livello. Peccato che il cellulare era uno status symbol negli anni ‘9o e quei pettorali hanno più peli di un orango. In alcune varianti indossa gli occhiali da sole, ma di quelli scuri, attipo: “questi occhiali mi fanno sembrare misterioso”. In altre invece, si autoscatta una foto con la webcam del portatile, probabilmente un residuato dei primi del duemila, dove l’unico colore che si distingue è il verde. L’autore si trova in una camera che ricorda vagamente lo sgabuzzino di via Gradoli, quello che ospitò Moro nei suoi ultimi giorni di vita. E’ seduto con il mento poggiato sul pugno. Lo sguardo perso nei suoi occhialoni di osso, ammaliante. In poche parole, giusto per dargli un volto familiare e non me ne voglia l’attore, alla Danny De Vito. In ultima, l’adulatore, se non trova vincente la carta della foto recente, sfoggia una bella foto in divisa dell’esercito o viaggio d’istruzione scolastico, una di quelle con gli addominali che stavano su senza il supporto di una cintura contenitiva.

Tra i suoi contatti ci sono solo donne e di qualsiasi età. Qualsiasi cosa scriva sul profilo nessuno gli commenta. Lui invece si da fare per i suoi amici. Commenta qualsiasi cosa, gioca a candy crush, ti regala banane e lattughe per i tuoi giochi, si intende di x-factor, ha partecipato con commozione al matrimonio di George e Amal e conosce la formula segreta della coca-cola. Insomma, l’adulatore, pur di conquistarvi venderebbe persino la sua fiat 850 ereditata.

A domani…

p.s.

Non sia da offesa a nessuno. Questo post è solo satira. So che avete dei sentimenti sinceri…

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