Diario S2 G1. La Nomination

Diario S2 G1. La Nomination

Alta…..bella…..bionda
Alta, bella, bionda
Occhi…..celesti
Puppe a pera
Tu hai le puppe a pera
Tu hai le puppe a pera, pera, pera, pera, pera, pera (Francesco Nuti – Puppe a pera)

nominationDove sono stato? In vacanza. Solo che poi mi sono fatto prendere un po’ la mano; attipo un lavoratore regionale però senza badge e senza lo stipendio. Ora invece, primo di ottobre, anzi secondo, prima che arrivi natale, riattivo il diario. Anche perché sui miei natali ne ho cose da dire.

Se fosse un film renderemmo accattivante questo nuovo diario aggiungendo un due alla fine. Se poi fosse pure una commedia americana ci metteremmo il claim “il ritorno”. Ora però noi, cioè io e william, pur mantenendo lo status di vittime della televisione, manterremo uno stile più moderato: aggiungeremo ai titoli soltanto “stagione 2”.

Bene. Fatte le dovute premesse, non vi svelerei mai tutto e subito su cosa ho fatto in questi mesi. Torneremo ad occuparci di quello che mi è successo un passo alla volta.

Ad esempio parleremo di come si passano le vacanze su internet. Cosa fanno i miei amici e non solo loro, quando sono in totale sollazzo? Cosa pubblicano, twittano e taggano durante le loro ferie?

Schermata 09-2456926 alle 16.56.02Questa appena terminata è stata senza dubbio l’estate delle “nomination”. Sui social network sono quasi del tutto sparite, per fortuna, le foto che ritraevano piedi orribili. Al loro posto le catene con nomination, queste si, entrate a piè pari, nelle bacheche di tutti.

Funzionano tutte allo stesso modo: dieci cose, fatti o persone che ci piacciono e poi nomini qualcun altro a condividere la propria sullo stesso argomento.

Il meccanismo è “divertente” e coinvolge. La voglia di far sapere la propria su tutto rende irresistibile la partecipazione. Le catene parlano di qualsiasi cosa, libri, calciatori, film, culi etc etc. Insomma per tutta l’estate ci siamo informati, come sempre, dei cazzi dei nostri amici e non solo. Già, perché il sistema dei tag-nomination, ci ha fatto sapere anche i cazzi di quelli che amici nostri non sono. Le opinioni di emeriti sconosciuti spiaccicati in ogni dove dai nostri più “cari” amici. Grazie, davvero piacevole.

Ma tra le tante, c’è una cosa, che più di ogni altra, me le ha rese proprio antipatiche. La storia delle “nomination”.

Sì, l’effetto mediatico della parola “nomination”. Vedere centinai di persone sentirsi “onorate” per essere state “nominate” da chicchessia su argomenti come: “i migliori dieci culi di Palermo” è stata, in alcuni casi, quasi imbarazzante. La voglia di apparire colti e ferrati ed il fatto di essere stati “nominati” per chissà quali meriti, su argomenti di futili, ha reso la gente megalomane all’inverosimile. Ho visto “amici”, che so, con estrema certezza, avere in casa venti libri avuti per eredità, citare tra i dieci libri preferiti autori come Saramago, Charcot o Freud. Ma quando li avete letti mai??? E poi diciamoci la verità: ma chi minchia se lo legge un libro di Charcot!!!

Ho visto persone emozionarsi sul serio per una “nomination” sui dieci calciatori preferiti dell’Uganda! C’erano alcuni che mandavano baci al proprio pubblico in bacheca come se fossero in tv. Insomma è stato un delirio che ha messo in difficoltà centinaia di persone a tal punto da ritrovarsi a fare docce gelate senza capirne il motivo. Ho persino visto il Primo Ministro italiano darsi una secchiata di ghiaccio in testa in favore di una catena dallo scopo sociale.

Ad un certo punto, verso il finire delle vacanze, ho atteso che dallo schermo uscisse Alessia Marcuzzi per scoprire chi avesse vinto l’estate delle “nomination”.

Mai attesa fu più inutile. Hanno vinto tutti.

P.s.

Per la nomination musicale scelgo il “Concetto di Concetta“, un brano trovato dalla mia amica Marianna ed ovviamente subito postato su facebook.

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