Diario di un disoccupato. Giorno 38. Quando non c’è la moglie

Diario di un disoccupato. Giorno 38. Quando non c’è la moglie

Willy No Comment
Disoccupato

Mannaggia a questi sogni piccolini
nei cassettini
dei nostri comodini
che si impigliano ai cuscini, nei cuscini.
In questa notte estiva, porca e un po’ puttana che ci fa l’amore, le prostitute.
Queste figure consenzienti, che guardano e ci giudicano
.

(Elio e le storie tese – Sogno o son Desktop)


moglie non c èAmico di “favori”
: “Da quando me l’hai sistemato, sto pc si impalla sempre!

Tu: “Lo capisco. Peccato che negli ultimi 6 mesi ti sei guardato tutto l’archivio digitale di Youporn e installato più virus dell’intera quarantena detenuta dalla Norton.”

Quello che avete appena letto è un classico dialogo tra un “aggiustatore” di computer ed un amico o presunto tale, che ne richiede gratuitamente la competenza.

Si dovrebbe finalmente sfatare quel luogo comune che vede protagonista chiunque sappia usare un pc quale “hobbista” desideroso di regalare il proprio tempo ad altri. In sostanza un missionario digitale disposto a risolvere qualsiasi problema legato al personal computer.

E infatti tutti sanno che la professione di informatico, sia web designer o tecnico hardware non è importante, non possa essere un lavoro che meriti pure una retribuzione. Sto fatto che al posto di spostare assi di legno si scrivano virgolette e simboli non rende credibile il tempo dedicato allo studio e all’approfondimento della materia, quindi anche la difficoltà stessa del lavoro. In poche parole per i “cristiani” l’informatico è un truffatore perditempo con la passione per la simbologia. “Attipo” un santone da setta ma che non ci deve guadagnare. Come si richiede ai maghi col “dono”: “lo fanno gratuitamente perché hanno veramente i poteri. E’ un dono e lo mettono a disposizione!”.

Ecco. Facciamo chiarezza: “l’informatica non è un dono!”

susan boyle

Attenzione: Susan Boyle potrebbe essere tua moglie!

Tutto questo però ancora non è stato assimilato dal resto delle persone. Che ti chiami un amico o un semplice conoscente devi essere sempre disponibile!

I loro “problemi” sono a qualsiasi ora del giorno e della notte. Tu invece non hai niente di più interessante da fare. Per te non esiste niente di più bello dei “problemi”. Fai un hobby e ti fa piacere passare del tempo sotto ad un tavolino polveroso mentre loro chiacchierano comodamente seduti sul divano!

Comunque. Acidità a parte. Facendo questa professione accadono anche cose divertenti. L’ultima che mi è capitata ha il sapore di casa, anzi, di un vicino di casa. Uno dei pochi che ha capito che non faccio l’avvocato e dunque ha colto subito l’occasione per chiedermi qualcosa.

Era un pomeriggio caldissimo, uno dei tanti delle estati palermitane. Stavo ascoltando un po’ di musica quando suonò più volte il campanello. Di solito manco mi alzo, quella volta però, preso dalla curiosità della “scampaniata”, con la mia solita lentezza da facocero accaldato, strisciai le tappine lungo il parquet fino alla porta. Arrivai con la lingua penzolante. Dietro allo spioncino c’era lui, il mio vicino, ed era molto preoccupato. Con l’espressione di chi è stato appena colto da malore. Quindi decisi di aprire.

Io: “Ei ciao. Dimmi”

Lui con fare circospetto: “Scusami che ti disturbo. Ho un probbrema. Ti posso disturbare?”

Io con evidente timore: “Ehm. Sì ma che è successo?!?”

Lui ancora più paranoico: “No, qui nella scala no!!! Non è che puoi venire a casa mia un secondo”

Io abbastanza scocciato: “Ehm.. Va bene. Ti raggiungo tra un attimo”

Suono al suo campanello. Lui si affaccia ed è ancora più sospettoso: “a momenti arriva mia moglie: Ci dobbiamo sbrigare!”. A questo punto cominciai a preoccuparmi per della mia salute sessuale: “Ok. Ma che devi fare?”

Lui ansioso: “Un minuto che accendo il pc”

Io decisamente sollevato: “Senti, ma che è successo??”

Lui imbarazzato: “No perché sai, mi spuntò sta cuosa. Ora Mi vogliono arrestare!!! Però dicono che se pago centoeuri non fanno niente e mi sbloccano il pc”.

violazione legge

Io capendo la situazione: “Aaaahhh!!!!!!!! Ma in che sito sei andato!?”

Lui imbarazzato a livello nudità: “Ehm… No, sai, che siccome mia moglie è uscita! No, cioè, quando sono solo mi guardo qualche cosa… Così. Capito!?! Per passatempo!!!”

Io sogghignante: “AAAAAAAAAAAAAAAA! E mi facisti scantare!”

Lui sudato e speranzoso: “Ma quindi che devo fare!?! Gli devo pagare i centoeuri?”

Io: “Scusami un attimo. Ma secondo te la polizia ti blocca il pc e ti fa pagare una multa con la carta di credito? Ti hanno preso in giro con un trojan (scherzo del destino)”

Lui con evidente sollievo: “Ah chistu è vieru! Ma sicuro??? No perché sai sta rientrando mia moglie e il computer lo usa solo lei. Non è che si può sistemare?”

Io con le palle a terra: “Sì. Tranquillo. Non ti preoccupare che non ti faccio incocciare. Però la prossima volta non ci andare più in questi siti perché ti può capitare di nuovo”.

Lui resuscitato: “Mi non so come ringraziarti. Mi vinni un infarto!”

Io: “Eh. Me ne sono accorto che stavi morendo sul mio pianerottolo (risata)”

Lui: “‘Ncahì!”

E fu così che gli sistemai il pc di fretta e furia per non farlo sgamare dalla moglie. Ovviamente a gratis. Lui non menzionò mai la parola pagamento ed io feci finta di niente. Ero ancora imbarazzato per la scena.

Da allora però abbiamo un rapporto di vicinato eccellente!

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