Diario S1 G21. Riconoscere i cianè (maschi). 3a puntata

Diario S1 G21. Riconoscere i cianè (maschi). 3a puntata

Continua la saga dei maschi cianè, eccovi la terza e penultima puntata. Almeno per il momento

‘Sta luna pare ‘na scorza ‘e limone,
e comm’è blu stu cielo ‘e cartone.
‘O mare me sciacqua ‘e ppalle Mariù,
cu ‘nu vasillo se sceta ‘o cardill e vulesse cantà, bella ‘e papà. (Squallor – ‘O tiemp se ne va’)

Eccoci tornati sul manuale “scientifico” dei cianè. Abbiamo visto che i cianè maschi si dividono sommariamente in due grandi macro categorie; gli uomini pera e gli uomini cinghiale. Oggi parleremo di altre piccole differenze fisiche e poi di come si vestono, cosa mangiano e tanto altro ancora…

Buona lettura

Giallo William GaltMani: sono elementi comuni le screpolature, i tagli ed calli. Il vero maschio infatti non usa la crema idratante. Così come è comune l’abitudine di non lavarsele dopo essere andati in bagno.

La mano del tizio “pera” è rovinata alla vista dal vizio di mangiarsi le unghia. L’arto, molto grande, un po’ alla Morandi, ha le dita magre che terminano su falangi sanguinanti. Il palmo invece è di colore nero per via del grasso delle auto che non si pongono il problema di rimuovere.

Cicciottelle e palmate invece, quelle dell’uomo cinghiale che, essendo un fumatore accanito, ha sempre i polpastrelli gialli e maleodoranti.

Gambe: Gli arti inferiori differiscono notevolmente, l’uomo pera infatti ha delle gambe molto magre e curve, quasi ad arco, come se fossero appena scesi da cavallo. Ad averle formate è stato un lungo passato da calciatore di strada.

Il cinghiale per “fortuna” dei suoi avversari, non ha mai fatto sport, al massimo un po’ di calcio nel ruolo di portiere-palo-porta. I suoi arti inferiori sono tubolari, come due gasometri perfettamente perpendicolari. Corte e tozze, una volta indossati i pantaloni assumono la tradizionale forma ad ipsilon. In estate gli è vietato l’uso di pantaloni acrilici nei boschi, lo sfregamento potrebbe causare degli incendi.

William GalAbbigliamento: Il tipo Pera, nella versione “estiva-lavoro”, predilige la canottiera. Mostra con orgoglio le sue magrezze tanto da esporle senza problemi soprattutto a tavola, dove esige libertà e nudità. Ma solo per sé. Alla canottiera abbina il classico jeans celeste molto corto, di quelli che terminano sulla caviglia, ma non è una scelta di stile, sono i modelli da mercatino ad essere così sformati. Dai pantaloni esce sempre l’elastico della mutanda, in genere di marche improbabili, imitazione dei “brand” gettonati del momento. Ai piedi, immancabili scarponi da cantiere con la punta in acciaio. Negli ultimi anni si è diffusa la moda delle Nike Shox,ovviamente cinesi, di quelle che ti fanno puzzare anche i gomiti.

In inverno, con il cambio dell’armadio, entra in scena il vestito buono. Abito da sera-giorno-sportivo-elegante, viene coperto dal “bomberino” in piume di fagiano perennemente in fase di spennacchiamento. Sotto, già sudato, ci sta una camicia di finto lino, rigorosamente nera o nero lucido. Le gambe vengono coperte da un jeans, sempre nero, copia palese di un Richmond, differisce dall’originale solo perché ha quel grosso cuore di perline, cucito tra le chiappe e che si estende fino al polpaccio. Ai piedi la scarpetta da tennis grigio metallizzata, laminata oro, sempre della finta Richmond. Ultimamente va di moda la variante scarpa Hogan, sempre tarocca, a cui si stacca la suola dopo due uscite.

uomo-cinghiale-maschi cianeIl cinghiale da il meglio di sé in estate. Ama le sue nudità e tiene a farle conoscere al mondo. Ha il petto bello, arrotondato, riccioluto e sudato. Lo mostra con la stessa fierezza degli orango del parco zoo di Valencia.

Non fa distinzione tra casa e lavoro, l’estate è calda, gli spetta vivere al fresco. Non in quel senso.

Nella versione pudica, incredibilmente esista anche questa, lo ammiriamo con camicia logora, a righe, preferibilmente verde o rossa, sbottonata fino all’ultimo bottone. La “pancia-melone” tenuta in esposizione permanente senza biglietto. Come accade per le donne incinte.

Il jeans è celeste indossato però leggermente calato sul fondo schiena. E’ importante che la gente possa verificare la presenza di peli nel culo e che abbia contezza della lunghezza della “spaccazza”.  Il “pacco” è in evidenza visto che il pantalone risulta sempre un paio di taglie più piccolo del necessario. Ai piedi troviamo ancora lo scarponcino da cantiere o il finto stivaletto Timberland.

Il maschio cinghiale in inverno ama la sobrietà. Con il cambio di stagione,tornano i giubbini a jeans della Wampum. Il pantalone è ancora un jeans celeste. Sempre dagli anni ’70 arrivano i maglioncini di lana merino marroni, con un leggero perfilo dorato e blu ormai nascosto dalle pallette di lana allo stato brado.

Sotto al maglione si intravede una maglietta intima bianca dal colletto consumato. La notte, la stessa maglietta, funge anche da sopra pigiama. Alcuni cinghiali, più accaldati , sostituiscono il maglioncino con un’elegante camicia a scacchi modello tovaglia da tavola. E’ importante sapere che il pantalone sia sempre indossato sotto la pancia, tenuto in qualche modo dalla cintura. Ai piedi il mocassino da matrimonio riciclato per tutte le occasioni, indossato con i comodi calzettoni di spugna bianchi. 10 paia cincumalalè.

Accessori: La Pera adorna il suo corpo con collanine d’oro giallo, anelli tribali ed orecchini a cerchio molto larghi. Attenzione, l’orecchino rigorosamente a sinistra. Fa bella mostra di sé il pacchetto di sigarette tenuto sempre in mano o nel risvolto della camicia. Dal duemila si è diffusa la moda del cellulare che va mostrato insieme al pacchetto di sigarette o tenuto in apposita custodia da cinta.

Il Cinghiale è come sempre sicuro di sé e della sua prestanza fisica. “Migliora” il suo aspetto con catene in oro giallo, anelli per mignolo e/o pollice in oro giallo. Il cellulare viene letteralmente agganciato al centro della pancia. Fa il paio con il membro, messo in bella mostra da un jeans evidentemente troppo stretto. Se fumatore, porta fiero le sigarette nella tasca destra del jeans, che, come per il membro, sembra soffrire un po’ troppo la presenza del pantalone.

Leggi la puntata 1, la puntata 2 e la puntata 4

Condividi: