Diario di un disoccupato. Giorno 19.5. Riconoscere i cianè (maschi). 2a puntata

Diario di un disoccupato. Giorno 19.5. Riconoscere i cianè (maschi). 2a puntata

Continua la saga dei maschi cianè, eccovi la seconda puntata. Oggi vedremo le differenze sotanziali tra loro

Everybody, yeah
Rock your body, yeah
Everybody, yeah
Rock your body right
Backstreet’s back, alright (Backstreet Boys – Everybody)

Prosegue dalla… puntata 1

Ci eravamo lasciati nel momento in cui avevamo imparato a comprendere un po’ meglio come fossero strutturati questi “cianè” della scala “cianél”. Oggi impareremo a distinguerli con facilità.

Buona lettura.

Testa, viso e capelli (cominciano qui le differenze sostanziali):

maschio-pera-garzebiaTizi a Pera: La testa a pera è la testa a pera, ho poco da spiegare sulla forma. I capelli partono da molto in alto, lasciando alla fronte ampio spazio per le rughe d’espressione. Che poi nel loro caso è unica. Incazzata. Si pettinano solo in un modo; con la “scrima” al centro e la “spumatura “ai lati.

Ammetto che negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando; come dicevo all’inizio sto post si trasforma nel tempo. Ho notato che la “scrima” sta lasciando spazio ai capelli a mollusco. La peculiarità di questa nuova pettinatura sta tutta nel gel. I capelli vengono incollati fermamente sul cranio mentre delle ciocche molto lunghe scendono come “granfe” sulla fronte e fino alle ciglia, offuscando evidentemente la vista.

La dominazione Arabo-Normanna ha fortemente caratterizzato noi siciliani, tra le tante cose che potrei citare, due, fanno al caso nostro: la carnagione e la tinta dei capelli. In particolare c’è da dire che i “cianè” hanno varianti di tinta di capelli tutte molto appariscenti e identificabili. Sono biondissimi, scursissimi e tra loro si nasconde qualche rosso.

Quelli coi capelli scuri, in particolare, vanno pazzi per il gel; glieli rende unti e sudici in qualsiasi momento della giornata. Il gel da cianè, quello da discount, si riconosce poichè è conservato nelle buste trasparenti tipo tasca da pasticciere. Non è insolito vedere questi “mori” con macchie a tema: gelatina all’arancia o gelatina al puffo, a seconda del prodotto utilizzato. Alcuni di loro poi ci tengono evidentemente così tanto da lasciare seccare direttamente i grumi di gel sul cozzo.

Più in basso stazionano le folte sopracciglia; posizionate su un asse unico e distanziate parecchio dal naso. Gli occhi non hanno “risetto”: o sono particolarmente vicini oppure distantissimi tra loro. Quando risultano vicini appaiono spenti, quando distanti invece, “sbarrachiati, attipo spirdati”. Infine le orecchie, installate come se fossero state dimenticate dal creatore, belle, larghe e asimmetriche, utili per gli “zicchettoni” (colpi con le dita).

uomocinghialeTizi a Cinghiale: Il giovane cinghiale nasce già bello tondo. Non ha chance di cambiare il proprio aspetto. Da lì il detto: “chi nasce tondo non può morire quadrato”. Ma anche quando da giovane riesce ad essere magro, l’occasione di un matrimonio mette le cose a posto.

Nell’uomo-suino, la testa è rotonda o quadrata, le orecchie sono piccolissime ed i capelli sono quasi sempre neri e ricci con l’immancabile spalmata di gel. Si differenziano dai gellati a pera per il fatto che i capelli devono risultare esattamente incollati alla testa. Non ci devono essere svolazzature di alcun genere. Le sopracciglia sono a campata unica (come il ponte sullo stretto),  senza lasciare spazio all’altezza del naso. In taluni casi riescono a formare quasi una fascia che circonda la testa. Gli occhi sono piccoli e convergono verso l’interno, il naso svetta verso l’alto, ma non alla francese,  rotondo e piatto come quello di un maiale. Sono mono espressione: incazzata.

Superata l’età giovanile, che varia a seconda del mestiere, muratore 27 anni, carpentiere 32 anni, vetraio 18 anni, etc…, questi soggetti, come dicevamo in premessa, mutano il loro aspetto.

Nella tipologia a Pera, il viso si riempie di crepe verticali, dei gran canyon che in estate si riempiono di sudore. Hanno, in sintesi, la funzione di grondaia naturale. Il viso si arrotonda leggermente, ma soltanto sulla mascella. La pettinatura varia di giorno in giorno, dalla riga al centro si passa alla riga di lato, poi al riporto per lasciare col tempo il campo alla definitiva piattaforma arata.

Il Cinghiale in genere non perde i capelli. Nei pochi casi riscontrati, si è evinto che la capigliatura passi da folto e riccioluto a stempiato con i laterali lunghi a trivella. In poche parole sfidando la forza di gravità, le trivelle restano sospese in aria come le parrucche dei clown. Esiste anche la variante catrame, i capelli diventano improvvisamente lisci ed assumono il colore e la forma del catrame bagnato. Si vocifera che questa variante sia dovuta ad una eccessiva sudorazione associata ad una profonda “allergia” all’acqua. In questi soggetti muta anche la pelle, delle squame si staccano ciclicamente dal volto ricadendo su vestiti ed accessori.

Dentatura: La dentatura è una particolarità del volto che va analizzata con un po’ di approfondimento in più, ecco perché non è inclusa nel paragrafo precedente.

I denti sono più o meno comuni per entrambe le specie. Sono poche le differenze, ma sempre distinguibili tra le due categorie.

Lunghi e difformi per i peroidali, con i due centrali più accentuati e sporgenti con spizzicatura di almeno uno dei due. La spaccatura in genere è dovuta ad incidenti col “motorino” o cadute dalla bicicletta. La colorazione è tendente all’avorio, a tratti leopardata, sono presenti infatti, visibilissime macchie nere provocate dall’eccessivo abuso di sigarette.

Nei cinghialoidi sono piccoli e cort, stretti tra loro quasi come una dentiera di plastica e saldati alle gengive. Somigliano ad una costa da cui emergono 32 dammusi. Sovente, a causa della caduta della chiave di volta, sono visibili dei vuoti ai lati. La colorazione è giallo post-it.

Altra variante presente in entrambi i soggetti è la dentatura a denti alternati; uno lungo, uno corto, uno di lato, uno lungo, uno corto, uno spizzicato, etc etc…

Continua…puntata 3 e la puntata 4

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