Diario di un disoccupato. Giorno 15. Lezioni di sesso

Diario di un disoccupato. Giorno 15. Lezioni di sesso

Lei comincia a divincolarsi, ma i suoi sforzi rendono più sensibile la sua debolezza e nello stesso tempo fanno ondulare il suo corpo contro il mio. Ora la trascino verso la camera, ma strada facendo mi fermo un po’ per obbligarla a stringersi di nuovo contro di me, in modo da sentire bene il tenero strofinio dei suoi seni attraverso la seta sgualcita della camicia.

 

(Giorgio Gaber – La Masturbazione)

Lezioni di SessoNella quotidianità di un maschio la discussione a sfondo sessuale non manca mai. Gli uomini usano il sesso come aperitivo di una qualsiasi chiacchierata. Insomma dopo il calcio, per il quale saremmo disposti a “rompere famiglie”, parliamo molto spesso di sesso.

E’ l’argomento di comitiva per eccellenza. E sono tanti i falsi miti e le leggende paradossali, che ci tramandiamo di padre in figlio.

Dovete sapere che il sesso dei Palermitani, per “definizione”, è enorme. Non esiste un palermitano che alla domanda “sesso” non risponderebbe “enorme”. Con tali premesse è normale che le balle a supporto di teorie e racconti debbano essere della stessa portata.

Io ed i miei compagni della “Gianni Celeste” abbiamo avuto un grande maestro del settore. L’uomo delle nostre lezioni di sesso, manco a dirlo, è il solito Ben Acquadimare.

Ben a quei tempi era solito aggiornarci sulla sua vita, aveva preso coscienza d’essere, in quanto più grande d’età, il nostro mentore. Era il nostro “metti la cera togli la cera”, insomma il vero “illuminato” della “questione” sessuale. Raccontava episodi personali con minuziosa attenzione per i dettagli, quasi un’ossessione (con la O di Otranto. Cit. Ficarra e Picone).

I particolari dei racconti erano quasi in hd, come un racconto di Caressa e Bergomi su Sky, ad altissima risoluzione. Partecipava così tanto al racconto da non distinguere, via via che descriveva, la realtà dal racconto stesso. Viveva uno stato di trance, eri lì, ma in totale immersione nel ricordo, da riviverlo con gesti e dialoghi. Praticamente il racconto si impossessava della sua mente. Era in poche parole, posseduto da se stesso.

Noi giovani e indifesti ancora non avevamo scoperto la differenza tra cicogna e passera. Acquadimare era passato dunque ai tutorial per i più piccoli. Si prendeva cura di noi rendendoci mentalmente deviati. Ben era un vero esperto e conoscere lo svolgimento delle sue masturbazioni notturne ci faceva compagnia e ci faceva crescere. Le lezioni di sesso con particolare alla masturbazione, l’unica cosa di sessuale che aveva provato, furono un grande cavallo di battaglia per tanto tempo.

L’episodio che sto per raccontarvi non riuscirei a farlo senza esserne posseduto, un po’ come se fossi Ben.

Mi scuso con i quanti non capiranno l’accaduto e con tutti quelli che chiederanno la mia scomunica.

Entrerò dunque in modalità tutorial/posseduto, da questo momento sarò Acquadimare fino alla fine del racconto.

“Cuncentramentoooo”

Svolgimento e occorrente: T.V. 5 pollici, tre metri di carta igienica, stanza buia preferibilmente con fratello dormiente, un letto ed un bagno molto vicino.

Allora. Che voi prendete la televisione 5 pollici e la sincronizzate in un canale di Tigno* preferibilmente con Maurizia Paradiso (ai tempi sui canali privati andava in onda un suo programma “Vizi Privati” molto in voga tra gli amanti del genere ). Stinnicchiatevi ** nel letto, assicurandovi che mio fratello dorma. Astutate*** la luce e copritevi cor lenzuolo.

A questo punto arrunchiate**** i pantaloni verso il basso e prendete la carta igienica. Disponetela come un recinto attorno al pisello per evitare che quarche schizzo possa schizzare fuori, sul lenzuolo di Lorenzo*****.

Dopo che avete effettuato tutti i preliminari, individuate il vostro oggetto del desiderio e incominciate a muovere la mano dal basso verso l’alto per circa 30 secondi. Appena sentite un leggero formicolio vuol dire che ve n’avete venuti.

Mi raccomando. L’operazione va fatta muovendo la mano dorcemente per evitare la rottura del filo******, che oltre al gran dolore, vi farà gridare fino a svegliare Lorenzo. Inoltre perderete irrimediabilmente la verginità.

William Galt, Rotolo, CartaAppena ve ne venite, asciugate il liquido germinale con il recinto e arzatevi le mutande. Poi correte silenziosamente verso il bagno.

Ovviamente fate attenzione a non svegliare Lorenzo, machennò******* ce lo dice a mio padre! A quel punto buttate il recinto usato nel gabinetto, tirate la catinella e un sospiro di sollievo perché Lorenzo non si è svegliato.

A piacere o facoltativo potete lavarvi le mani.

Ora cercate di uscire dal gabinetto in silenzio e cercate di corcarvi********* nella stessa posizione di quando Lorenzo era ancora sveglio, accussì domani non è successo niente!!!

Attenzione. Sono vietati i rimorsi di coscienza. Dopo che ve n’avete venuto, non pensate di avere ucciso un bambino.

Ou!!! Alla fine spegni la televisione mio padre paga la bolletta!!!

Leggenda per gli stranieri
* Tigno=Sesso
** Stinnicchiatevi=Distendetevi
***Astutate= Spegnete
**** Arrunchiate=Abbassate
*****Lorenzo= è suo fratello
******Il Filo=Credenza Popolare, rottura del frenulo, perdita della verginità maschile, parleremo anche di questo e lo faremo raccontare da Acquadimare.
******* Machennò= Sennò
******** Corcarvi= Coricarvi

P.s.

Un ringraziamento a White che elaborò con me questo piccolo tutorial in ricordo di Acquadimare.

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