Diario S1 G6. Muffa 21. Ci dobbiamo contare

Diario S1 G6. Muffa 21. Ci dobbiamo contare

In politica come al gioco, c’è sempre qualcuno che si vuole contare.Al al 21esimo “tocco”, muffa, non succedeva generalmente un cazzo, però formalmente si era perdenti. Appunto

One, two, Freddy’s coming for you.
Three, four, Better lock your door
Five, six, grab a crucifix.
Seven, eight, Gonna stay up late.
Nine, ten, Never sleep again….
(dal Film A Nightmare on Elm Street – One, Two, Freddy’s Coming For You)

muffa21Minchia picciotti, sono incazzato. Ma proprio di un incazzato che più incazzato non si può.

Ricorderete tutti che da bambini facevamo un gioco in cui ci si rincorreva come dei pazzi e poi a turno, uno dei partecipanti, veniva colpito per primo dalla “muffa”: una pacca sulla spalla che avviava ufficialmente la partita.

Toccando la spalla ad uno dei partecipanti, in genere il bambino “pacchione” del gruppo, si passava il turno ed il gioco continuava fino ad arrivare alla pacca 21, cioè al 21esimo passaggio della muffa.

Certe volte era talmente divertente che ci si giocava pure in tre ed il bambino “pacchione” veniva toccato 12 volte su 21. Ad ogni modo, al 21esimo “tocco” non succedeva generalmente un cazzo, però formalmente si era perdenti. Comunque era divertente ed imparavamo a contare. Almeno fino a 21.

Fatta questa piccola “amarcord-premessa”, è onesto che vi informi che, se è pur vero che non sono iscritto ad alcun partito politico, nutro costantemente simpatie che coltivo mettendo a disposizione le mie competenze professionali durante i periodi elettorali.

D’altronde, da disoccupato, posso impegnare il mio tempo come mi pare e non devo rendere conto a nessuno.  E’ altresì corretto specificare che in genere non ci guadagno mai un cazzo. Anzi, di solito mi restano multe da pagare e per 30 giorni il pasto più sano che faccio è la krapfen con la crema per colazione.

Sincerità per sincerità, vi confesso che le campagne elettorali mi piacciono veramente tanto. Il fatto stesso di partecipare ad una competizione, anche se indirettamente, mi fa respirare l’aria della sfida, cosa che mi provoca qualche brivido di piacere. Un modo come un altro per sentirmi vivo e partecipe del cambiamento della realtà in cui vivo.

Il lato negativo di tutto questo sta nelle persone che ruotano attorno alla politica. In tutti questi anni di volontariato assoluto, ho conosciuto le più grandi teste di cazzo della mia vita. Se è vero quello che pensiamo dei politici in generale, vi assicuro che è molto peggio il sottobosco di muffe, funghi e melma che della politica si nutre nell’anonimato.

Ci sono tutte le tipologie di specie inumana che possiate immaginare. Ma i peggiori, e lo dico con tantissima amarezza in corpo, si annidano direttamente presso gli “staff” “onorevoli”. E’ proprio li che sono venuto a contatto con le peggiori persone. Incroci batteriologici talmente riusciti male da non essere assimilabili ad un codice genetico classificato.

Ecco. L’effetto peggiore che la politica fa alle persone è il passaggio alla muffa. Ad ogni tocco sulla spalla un galoppino marcisce.

Forse per cambiare le cose bisognerebbe partire proprio da li, evitare che nel proprio sottobosco si formino le peggiori forme di muffa. E magari un giorno torneremo a contarci.

Nota di servizio: 

“Pacchione” sta per bambino ciccione.

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