Diario di un disoccupato. Giorno 28. I vegani al potere

Diario di un disoccupato. Giorno 28. I vegani al potere

 

Signorina!
Ein hiden pasta e fagioli, bitte?
Scampi fritti, seppioline, calamari e subito per me
(Ein Zwei!)
Pasta e fagioli!
Maccaroni, cannelloni, peperoni e subito per me
(Ein Zwei!)
Pasta e fagioli!
(Lino Toffolo – Pasta e Fagioli)

I vegani al potere

Anno 2014, diario di un disoccupato: lettera ai lettori che non potranno più dire di non sapere.

Cari amici, quello che sto per annunciarvi non vi piacerà. L’Huffington post ci informa che mangiare carne, aumenta i gas serra; insomma non potremo più scorreggiare dopo una bella “arrustuta” all’aria aperta.

Ormai vegani e vegetariani stanno prendendo il potere. Tra qualche anno non sarà più possibile neppure mangiarsi una fetta di carne in modo metaforico. Godremo degli eventi, seppur virtualmente, mangiandoci una fetta di seitan.

Lo so, è una cosa molto triste, ma ormai ci siamo. Lo dicono tutti gli indicatori. Almeno 5 dei miei amici di facebook sono già stati colpiti.

menu vegan

Anche nei ristoranti si è ormai diffusa la moda di presentare dei menù “vegetariani”. Certo, non hanno ancora chiara la differenza tra cibi con verdure, vegani e vegetariani, però si stanno allineando al potere “Verde”.

Le tv di stato, per informarci sui rischi della carne, hanno cominciato ad acquisire i “filmati che nessuno vi avrebbe mai fatto vedere”. Sono partite pure le prime trasmissioni ed abbiamo “scoperto” come fanno il Kebab, la quarume e la stigghiola.

Insomma siamo sotto attacco.

I grillini sono al lavoro per un testo di legge che istituirà il cambio di cognome per tutti quelli che hanno un richiamo animale. Non avremo più i signori: Trinca, Manzo, Vacca, Capra e così via.

Nel frattempo i meetup italiani stanno organizzando la giornata del “GraffityDay”, verranno grattati via tutti i graffiti con scene di caccia e ridipinti con scene di agricoltura rurale. All’evento, che si prospetta di portata internazionale, le tecniche di pittura saranno illustrate da Cecilia Giménez, la restauratrice del Cristo di Borja.

Vegani al potere

Verranno banditi i seguenti modi di dire: sei un pollo, bocca a culo di gallina, vita da cani, mangiare come porci, si una atta, vacca boia, ‘A Uavu!, etc etc… mentre il settimanale “Famiglia Vegana” metterà in distribuzione un vocabolario sostitutivo per gli insulti.

Amici disoccupati in poche parole: “seitan e tofu, e finiu ‘u vattiu”. Il tempo della carne è finito, quello della verdura è appena cominciato.

N.b.

Nessun animale è stato maltrattato né prima né dopo la scrittura di questo post.

P.s.
Ringrazio Borabonno per aver posato come modello nella foto.

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