Diario di un disoccupato. Giorno 23, le auto: un argomento delicato

Diario di un disoccupato. Giorno 23, le auto: un argomento delicato

Non era bello
ma accanto a sé
aveva mille donne se
cantava Help, Ticket to Ride,
o Lady Jane, o Yesterday,
cantava viva la Libertà (Gianni Morandi – C’era un ragazzo)

Il palermitano ha un legame morboso con il proprio mezzo di trasporto, lo cura come se fosse un bambino in fasce. Il giorno del bagnetto è il sabato pomeriggio, prima dell’uscita serale, dove centinaia di maschi faticatori si dedicano al lavaggio delle proprie auto nei marciapiedi. Il lavaggio dell’auto è un vero e proprio rituale di accoppiamento. Ho visto cianè andare in estasi da panno di daino. Tra gli arnesi per la cura dell’auto è immancabile il mitico piumino per le spolverate occasionali come, ad esempio, le pause d’attesa mentre la moglie/compagna/fidanzata fa la spesa al supermercato. In poche parole per il maschio palermitano, l’auto, è il corrispettivo del salotto per le donne. Se è vero il detto che la donna comanda in casa, è altrettanto vero che l’uomo comanda in auto. Ho visto uomini comandare persino i tempi di apertura del finestrino, è per questo che i produttori hanno installato i dispositivi di controllo dei finestrini tutti sul lato guidatore. Alle donne è concesso soltanto stare seduti ed è fatto divieto di parlare al conducente. In auto si canta e basta. Ovviamente canzoni napoletane.

Veniamo a noi.

Qualche tempo fa fotografai Drago Fuxia che, oltre al fatto che si scrive fucsia e non fuxia, è l’esempio perfetto dell’amore di un cianè per la propria auto. Una punto cabrio, dal colore fucsia, disegni incomprensibili sulle fiancate, il tettuccio di vinile bianco ed i cerchi in tinta. La particolarità di Drago Fuxia, oltre all’inguardabile colore, sta nel fatto che la trasportano per la città con un carrello. Evidentemente per essere mostrata.

dragofuxiaMa se dovessimo indicare l’auto perfetta per un cianè, quale sarebbe?

L’auto ideale è e resterà per sempre la Fiat Uno Turbo anni ’90, targata To, Mo, Mn, Mi, colore nera o rossa, motore turbo 1.1 D. Anche se non più in commercio da un ventennio, i veri “cianè”, la possiedono e la mantengono con cura maniacale. In tal senso sono dei puristi conservatori. La Uno Turbo è l’auto giusta sia per la famiglia che per il ragazzo che non deve chiedere mai. Anche perché non saprebbe come chiederlo.

Accessoriata di tutto punto con: copri sedile spugnato stile Gt, cerchioni dorati in finta lega, marmitta della grandezza di un canale di scarico fognario e immancabile, l’impianto stero hi-fi con sub “gufer” da 2900 watt sotto il sedile e cassa stereo da 4000 watt incastrata nel cofano. Infine autoradio estraibile con musicassetta.Auto da cianè William Galt

Se è pur vero che, l’auto rappresenta il salotto di un uomo, ogni donna che si rispetti, ha il compito di arredarla di tutto punto. Almeno fino a poco prima del matrimonio, poi non le sarà possibile neppure citarla. E’ importante il suo tocco nella scelta dei gadget da esporre in bella vista. E’ notorio infatti che le auto da cianè siano disseminate da decine di pupazzi taroccati e di una bruttezza inenarrabile. Sui vetri laterali, sul parabrezza e sul posteriore, svettano con disinvoltura, maxi ventose con finti diddle (da me chiamati topol) oltre agli insostituibili compact disc da specchietto. Ma i cianè, amanti degli animali, accessoriano con gusto anche sedili, posacenere e tutti gli spazi utili restanti. Sul posteriore non è insolito vedere tigri malesiane o serpenti con la faccia da beota che ti osservano chiedendoti asilo. Per i nostalgici degli anni ’80, invece, sono sempre alla moda i mitici canuzzi dalla testa snodata che ti osservano “tistiando” (muovendo in segno d’ assenso la testa).

cane lunotto 1La carrozzeria invece è affare degli uomini. Sul posteriore vanno ancora di moda gli adesivi “el charro”, residui anch’essi degli anni ’80 o dell’indiano col dito medio alzato. Per le coppie di innamorati immancabile sulla fiancata o sul cofano l’adesivo col nome degli amanti. In genere: Mary&Giuseppe o Salvo&Rosy.

Ma l’auto per il palermitano è un vero mezzo di comunicazione. Se, come abbiamo scritto, è un modo per far sapere al mondo a chi appartiene il mezzo, in altri casi è usato per comunicare al sistema, più verosimilmente al parentado, il proprio disappunto verso le invidie. Il più famoso degli adesivi in città resta per l’appunto: “La tua invidia e la mia forza” (l’errore è voluto).autotopol

Nel mondo dei cianè ci sono anche i meno esigenti, fedeli anch’essi allo stile tamarro degli anni ’80. Tra l’élite è ancora in voga la Y10, mentre altri si orientano sulla “nuova 500” e “nuova 600” della fine degli anni ’90. Ma se c’è un auto che negli ultimi anni ha preso veramente piede è la Fiat Punto, allestimento Evo, o, come nel caso di Drago Fuxia, cabrio. Restano ormai pochi invece, gli esemplari delle mitiche le 112 autobianchi , nere e con asso di mazze sull’anteriore oltre al solito indiano dal dito medio sul posteriore.

Un evergreen, nonché mezzo di trasporto per tutte le occasioni, il “Lapino 50”, meglio conosciuto come “Ape” o “Ape Cross” prodotto dalla Piaggio ed utilizzato per spostamenti familiari e di lavoro, anche simultaneamente. Del lapino però, ne parleremo la prossima volta.

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