Diario S1 G12. Amunì: fammi fare una pallina! Riflessioni di una notte d’estate.

Diario S1 G12. Amunì: fammi fare una pallina! Riflessioni di una notte d’estate.

Ho visto duri che risolvono problemi
Alzando muri che abbattono come ho fatto in Arkanoid
Nemmeno Freud saprebbe spiegarmi perché la notte sogno di aumentare le armi
Perché la terra mi pare talmente maligna
Che in confronto Silent Hill assomiglia a Topolinia
(Caparezza – Abiura di Me)

“Amunì ma fa fare una pallina!!! Amuneeeeeeeee!!!!”

unapallina“Ma fa fare una pallina?!?'” Eravamo bambini ed eravamo già “senza piccioli”. Guardavamo per ore altri coetanei inserire monetine da 500lè nei video games dei bar.

Ad ogni “vita” persa, attaccavamo con la solita litania: “amuneeee ma fa fare una pallina!!!”

La pallina, entrata nel lessico nerd di strada presumibilmente con arkanoid o ancor prima coi flipper, ha assunto il significato di “vita” e/o “nuovo livello” di un gioco. Eravamo squattrinati e sognavamo di giocare con i personaggi di Street Fighter e Mortal Kombat, elemosinavamo palline tutto il giorno.
Aspettavamo trepidanti che spuntasse ancora una volta la scritta “insert coin”. Accedeva spesso che qualcuno si impietosisse regalandoci una pallina.

Da bambini era ancora viva una certa solidarietà, anzi ‘addirittura’ una primordiale forma di amicizia.

William Galt, Arkanoid, PallinaEravamo un mondo che concedeva a tutti una pallina. Eravamo bambini che conoscevano la solidarietà, l’uguaglianza e, lo ripeto ancora una volta, l’amicizia. Insomma aveva ragione Claudio Bisio, eravamo di sinistra.

Cosa siamo diventati adesso?

Sicuramente degli opportunisti del cazzo. Prendendomi un po’ di tempo per pensare potrei aggiungere anche “opportunisti del cazzo e stronzi”. Nessuno, crescendo, si è mai più ricordato di quanto ci divertiva veder giocare gli altri con la propria pallina. Senza nessuna allusione.

E nessuno, crescendo, riesce più a ricordarsi della parola amicizia.

“E’ tutto mio. Esisto solo io.” E’ la nostra filosofia. Ci siamo abituati.

Quando soffia il vento, puzza sempre di fogna in adulta età.

Forse è vero, le persone non cambiano, sono sempre le stesse, ecco perché i bambini crescono. Sono destinati a cambiare.

Ed Io?

Io voglio crescere ancora. So che non posso cambiare, dunque voglio passare ad un livello successivo. Un livello dove le palline si chiamano possibilità, dove una pallina si possa definire ancora amicizia.

p.s.

Questo post lo dedico a tutti i miei amici.

p.s. 2

Il diario mi sta facendo capire quanto la mia vita sia sempre stata bar centrica.

Note per i non tasci

Amune o Amunì è una incitazione, come dai o avanti. Assume molto spesso un suono lagnoso.

Piccioli sono i soldi.

I tasci sono quelli come me. Non ci pensate più.

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